Giardini-Orselli-foto-di-Achille-Arpinati

Sono uscito per una breve passeggiata nel vecchio centro storico dove abito, poco fa.
Ero con mia figlia. Il crepuscolo è lungo e dolce, di questi tempi. Sono passato davanti ai Giardini Orselli (foto di Achille Arpinati) e mi sono fermato a guardare bambini correre e giocare a pallone. Tanti, tantissimi, sotto lo sguardo vigile di madri e padri. Quasi nessuno italiano.

Ricordo cos’erano, fino a qualche anno fa, i Giardini Orselli del centro di Forlì. Un luogo di spaccio. Un ritrovo di balordi. Fontane senz’acqua. Degrado. Ci è voluto un po’ di tempo per rimettere le cose a posto. Mi viene ancora in mente il Prefetto Trovato, che mi stimolava a guarire l’ulcera purulenta proprio sotto le sue finestre. Ci riuscimmo senza manganelli e ancora in cuor mio ringrazio i tanti funzionari comunali che mi diedero una mano.

Oggi i bambini che corrono felicemente dietro al pallone e i loro genitori ignorano quei fatti ormai remoti. Così avviene: quando una cosa cattiva viene estirpata, si preferisce dimenticarla rapidamente. Forse troppo.

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Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.