Forlì SiCura

«I delegati di Forlì SiCura Mario Peruzzini e Alvaro Ravaglioli sono coloro indicati dalla lista stessa a trattare in casi come il ballottaggio a nome della lista, tenendo conto che la nostra lista civica, come più volte espresso durante la campagna elettorale e nel nostro programma, è legata ai progetti, non alle ideologie.
Nelle giornate post voto è stato analizzato assieme a tutti i candidati consiglieri il risultato elettorale che, nonostante il risultato di seconda forza civica dietro a Forlì Cambia, è stato al di sotto delle aspettative. Il nostro candidato sindaco non ha avuto quell’appeal che ci aspettavamo, neanche nelle zone del Centro Storico dove abbiamo operato negli ultimi tre anni.

Preso atto di questo e delle opinioni di tutti i consiglieri abbiamo iniziato a guardare chi, dei due candidati sindaco al ballottaggio si impegnasse nei confronti del nostro programma. Tenendo conto che i 22 candidati consiglieri “dissidenti” rappresentano in termini di preferenze prese poco più del 20% del risultato di Forlì SiCura. L’unico candidato sindaco al ballottaggio che ha espresso interesse per il nostro programma e per i nostri elettori è Gianluca Zattini per il quale rinnoviamo l’indicazione di voto ai nostri elettori, poiché l’unico che si è impegnato a portare avanti parte dei nostri progetti per cui siamo stati votati.

Per rispetto però delle diverse anime e dell’opinione di quel 20% non abbiamo accettato l’apparentamento che ci è stato richiesto, ma abbiamo preferito dare un’indicazione di voto, rinunciando così al seggio in Consiglio Comunale in caso di vittoria al ballottaggio.
Spiace che ideologie e personalismi abbiano fatto perdere il fine di tutto questo: il bene della città e dei cittadini forlivesi.
Per Forlì SiCura il bene dei forlivesi si raggiunge mettendo in pratica quei “progetti innovativi” scritti nel nostro programma, che sono patrimonio della lista e non certamente di un candidato che non ha fornito alcun contributo nella stesura se non per autopromuoversi per qualche spot».

Alvaro Ravaglioli e Mario Peruzzini