L'Alternativa per Forlì

«La lista l’Alternativa per Forlì coerentemente con quatto detto durante la campagna elettorale ha scelto di non apparentarsi con il candidato Calderoni. A fronte di una destra incompatibile con i valori della lista, e pur mantenendo le critiche espresse in passato nei confronti del PD, invita gli elettori a recarsi alle urne e a fermare la destra.

Coerentemente a quanto già detto, anche questa volta per il ballottaggio invitiamo il nostro elettorato a non sostenere le forze di destra a sostegno della candidatura di Gian Luca Zattini. La scelta deriva dal nostro senso di responsabilità nei confronti di Forlì. A fronte di un programma scarno e vago, le uscite pubbliche del candidato rendono evidenti i rischi che si correrebbero se dovesse diventare primo cittadino: un progressivo smantellamento del pubblico, per esempio nei servizi rivolti agli anziani, l’aumento del finanziamento alle scuole paritarie lasciando ulteriormente indietro quelle statali e comunali, un netto arretramento sul piano dei diritti delle donne, politiche ambientali completamente inadeguate.

Tutto questo accoppiato a delle spinte autoritarie provenienti dal maggior partito che lo sostiene, la Lega, e nostalgie di regime da parte di Fratelli d’Italia. D’altro canto, forte rimane la critica da parte nostra a al Partito Democratico. A livello locale tante sono state le criticità che abbiamo fatto emergere anche in campagna elettorale: dalla scelta di un’Unione dei Comuni che ha creato un sistema sbilanciato che ha messo in difficoltà le realtà più piccole, all’attivazione di Alea in modo frettoloso e senza accompagnamento ai cittadini, senza una politica chiara di riduzione dei rifiuti a monte e del processo di riuso, fino a una mobilità rimasta agli anni ’80, un progressivo abbandono del servizio pubblico a favore del privato.

Pertanto non vi sarà alcun apparentamento, come già avevamo ribadito, a sostegno di Giorgio Calderoni. Invitiamo però il candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra ad impegnarsi su alcuni punti. Partiamo dalla “Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano” per garantire i diritti ai riders che da qualche mese abbiamo cominciato a vedere sul nostro territorio. Chiediamo la revisione dell’uso dell’ISEE nel calcolo della retta per rendere maggiormente accessibili le scuole materne comunali e di ripensare ai servizi in ottica di ripubblicizzazione.

Esigiamo inoltre un impegno concreto sul piano ambientale: un progetto di distretto del riciclo e del riuso per favorire la riduzione dei rifiuti, rifiuto dell’utilizzo dell’usa e getta all’interno dei servizi pubblici, investimenti in trasporto pubblico e piste ciclabili per una mobilità sostenibile. Pensiamo a provvedimenti utili a calmierare i prezzi per gli affitti, utilizzando anche la leva fiscale come strumento di incentivo e disincentivo, oltre ad un serio investimento per rigenerare gli alloggi sfitti. Questa decisione, presa all’unanimità, è frutto della coerenza con il percorso della lista.

Ringraziamo una volta di più le elettrici e gli elettori che ci hanno dato la loro fiducia, con la promessa che porteremo avanti insieme il nostro percorso. Anche fuori dal consiglio comunale sapremo far sentire la nostra presenza, in modo propositivo ma critico, quando sarà necessario. Perché le ragioni che ci hanno portati a costruire questo progetto sono ancora tutte valide e non dipendono unicamente da un appuntamento elettorale».

L’Alternativa per Forlì