Addio a Ottorino Bartolini fondatore di Aics Forlì nel ‘71

Il cordoglio di Aics, del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, Alessandro Rondoni, Marco Di Maio, Valentina Ancarani

0

Storico, scrittore, politico, strenuo difensore dei valori della promozione sportiva e culturale specie tra i giovani, Ottorino Bartolini fu il fondatore di Aics sul territorio e tra gli amici migliori che l’Associazione abbia mai avuto in questa regione. Lascia un gran vuoto”. Così Catia Gambadori presidente di Aics Forlì-Cesena, e Bruno Molea presidente nazionale dell’Associazione italiana cultura sport, ricordano Bartolini, scomparso nella notte scorsa.

Presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Forlì, ricercatore di storia locale, Bartolini vantava decine di pubblicazioni che spaziano dalla cultura politica alle ricerche storico-culturali. Segretario della federazione forlivese del Psi e componente Anpi, nel 1971 divenne il primo presidente provinciale dell’Associazione italiana cultura e sport. Segretario regionale del Movimento federalista europeo e presidente dell’Associazione culturale “Memoria e Ricerca”, fu eletto presidente del Consiglio regionale nel 1980 e mantenne l’incarico fino al 1982.

Ottorino è stato non solo il fondatore di Aics a Forlì quasi 50 anni fa, ma un dirigente attivo, propositivo e un amico fidato dell’Associazione fino all’ultimo – lo ricorda Catia Gambadori presidente di Aics Forlì-Cesena -. Ancora oggi sedeva nel consiglio direttivo ed era il dirigente del settore Cultura del nostro comitato: sia a livello provinciale che regionale e poi nazionale, è stato il promotore di tante iniziative di promozione della cultura sportiva e non solo. Era uno strenuo difensore dei valori socialisti, della storia che ha portato alla nascita della Repubblica, della formazione dei giovanissimi. Scrittore, storico e politico, figura di alto rilievo sempre presente nelle battaglie sociali e culturali del territorio, lascia per noi e per la sua città un vuoto immenso. Tutto il direttivo si unisce al dolore della famiglia”.

Ottorino ha fondato Aics a Forlì nel ’71 e io lo conobbi poco dopo il mio arrivo a Forlì, a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta quando divenne presidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna – lo ricorda Bruno Molea presidente nazionale di Aics -. In questi anni non era cambiato: gentile, affabile, forte, impegnato. Fino a poco tempo fa le sue telefonate erano frequenti e tanti progetti culturali nazionali di Aics sono nati proprio sotto il suo impulso, specie quelli rivolti ai giovani e alla riscoperta della storia del nostro territorio. Credeva che dallo sport per tutti passassero educazione, crescita morale dei giovani, rispetto delle regole e, in questo, era uno dei più abili ambasciatori di Aics sul territorio. L’ho visto l’ultima volta poche settimane fa, quando era già molto stanco, nel corso di un convegno dedicato al valore sociale del Mamanet: ne uscì divertito, incuriosito, e con una lista così di consigli e proposte per il futuro. Insieme a lui e alla presidente Gambadori stavamo già pensando al cinquantennale dell’Associazione sul territorio: era molto orgoglioso di poterne far parte da protagonista. Ci mancherà, nell’Associazione lascia un gran vuoto”.



“È con sentimento di profonda tristezza che abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Ottorino Bartolini, persona di alto valore umano e politico che ha dedicato la vita all’impegno sociale e civile, raggiungendo livelli di massima responsabilità nella cooperazione, nell’associazionismo culturale e sportivo e nelle istituzioni, fino a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna nella terza legislatura in rappresentanza del Partito socialista italiano. Nonostante le condizioni di salute ne stessero sempre più provando il fisico, Ottorino Bartolini non ha fatto mancare il contributo al dibattito pubblico fino a pochissimi giorni fa, con scritti e partecipando alle manifestazioni incentrate sui valori ideali della sua vita: il socialismo riformista, l’antifascismo, la pedagogia civica, il rispetto delle regole come base della convivenza, l’europeismo. Autore di libri e pubblicazioni, fu Presidente provinciale dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea contribuendo ad ampliare il campo di studio all’intero Novecento. Con la scomparsa di Ottorino Bartolini, Forlì, la città dove ha vissuto per mezzo secolo, Cesena (dove era nato nel 1932) e la Romagna perdono un figlio di grande valore, esempio di attaccamento al territorio e di autentica apertura al dialogo. Un uomo che è stato sempre e prima di ogni altra cosa al servizio delle istituzioni, dell’associazionismo e dei cittadini. Ai familiari, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con Lui progetti e azioni quotidiane di impegno civico giunga l’abbraccio da parte dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità forlivese, a testimonianza di affetto, stima e riconoscenza”.
Gian Luca Zattini Sindaco di Forlì



Cordoglio anche di Alessandro Rondoni per la morte di Ottorino Bartolini. «Lo ricordo – afferma – politico appassionato nei suoi interventi in Consiglio, nei giornali, nelle assemblee, anche durante la sua presidenza del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna. È stato un uomo delle istituzioni, della memoria storica e dell’unità dei territori romagnoli. Ha coltivato la tradizione del socialismo, di cui faceva parte, nel confronto aperto e attivo con tutte le altre componenti, nella partecipazione democratica e civile». Rondoni, già direttore del settimanale “Il Momento”, aggiunge: «Ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo quando ero responsabile del giornale e veniva in redazione con i suoi testi, articoli, libri e lettere che scriveva per farci conoscere la storia, la realtà di Forlì e della comunità. Anche in qualità di responsabile dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Aics ha promosso la cultura, la conoscenza della storia, l’azione sportiva e il senso civico, garbato e rispettoso dell’altro e del pluralismo, di cui oggi tanto necessita la vita pubblica. Molte volte ci siamo incontrati, anche al Rondo Point, per riflettere insieme sul presente e il futuro di Forlì e sulla politica locale».



Alla famiglia, agli amici e a tutta l’Aics rivolgo le più sentite condoglianze per la scomparsa di Ottorino Bartolini. Un uomo poliedrico, noto per i suoi svariati interessi nel campo della letteratura, della politica, della promozione sportiva, della cultura, dello studio della storia e molto altro. Il calore e la passione che animavano i suoi interventi sulla stampa e nelle occasioni pubbliche, nonchè nei rapporti privati con i diversi attori del territorio, unitamente all’intensità del suo impegno, ne hanno fatto un protagonista del dibattito pubblico romagnolo e dello sviluppo di quella fitta rete di associazionismo e impegno sociale che rendono la nostra terra unica in Italia e in Europa. Il suo impegno a tenere viva la memoria e i valori che stanno alla base della nostra convivenza civile, sia di insegnamento per le presenti e future generazioni impegnate a vario titolo nel tessuto civile e istituzionale del territorio“. Lo afferma il deputato Marco Di Maio in omaggio ad Ottorino Bartolini nel giorno della sua scomparsa.



A nome di tutto il Partito democratico forlivese esprimo alla famiglia sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa di Ottorino Bartolini. Cesenate di origine, nato e vissuto in una famiglia di antifascisti (era nipote di Gastone e Sigfrido Sozzi), è stato un uomo che si è sempre battuto affinché le idealità socialiste, i valori della democrazia e quelli di una Europa federalista, foriera di pace, di giustizia e di sviluppo sociale ed equo fra i popoli si affermassero in ognuno di noi. Amministratore integerrimo, fu presidente dell’Assemblea regionale ed assessore e anche consigliere comunale di Forlì. Si impegnò in varie attività culturali e sociali. La sua vita sarà di esempio” lo scrive in una nota Valentina Ancarani Segretario PD forlivese.