Zanetti: “Il mio appello all’unità”

0

È bello vedere in un momento come questo – spiega Lodovico Zanetti candidato consigliere nella lista a sostegno di Giorgio Calderoni del centrosinistra – in cui è in discussione la storia, grande, del governo della città da parte del centrosinistra, schierarsi, attorno a Giorgio Calderoni, il nostro candidato sindaco, in un afflato corale, ex sindaci, parlamentari e molti tra coloro che di questa storia sono stati partecipi. Ancora più bello vedere i tanti giovani che ho incontrato alle iniziative per la campagna elettorale. Spiace però notare, in questa condivisione, la mancanza di alcuni, che per la loro storia, e per il loro autorevole peso politico potrebbero essere fondamentali sia al primo turno, che in un eventuale ballottaggio. Non mi riferisco a chi ha scelto di correre in liste con candidati diversi, scelta che capisco, pur non condividendola, e non farò nomi, ma, parafrasando Nanni Moretti, ci sono assenze che si notano più delle presenze”.

E in questo caso – continua Zanetti – pur comprendendo, in parte le loro ragioni, non posso che chiedere di soprassedere a quanto successo in passato. Altrimenti, il fare l’Achille nella tenda, oltre a votare a sicura morte Patroclo, si mette a rischio il finale della battaglia. E quindi, chiedo a loro di abbandonare ogni indugio. Non è il momento. E se pensano di aver subito torti, ricordino, con Marco Aurelio, che il modo migliore di trattare un nemico è comportarsi diversamente da lui, e a maggior ragione deve valere per un compagno, a prescindere da qualcosa successo in passato. Li aspetto, certo che non vorranno abbandonare il campo, perchè un domani, qualcuno, potrebbe ricordare, come don Milani che “Ho insegnato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia“.