Ripartono le Residenze per Artisti al Teatro Fèlix Guattari di Forlì

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Torna per il terzo anno il progetto di Residenza per Artisti nei Territori a Forlì, a cura di Masque teatro, che nel 2019 ha come tema e titolo: “L’esperienza della libertà”. Il progetto prevede cinque Residenze con gli artisti Panzetti/Ticconi, compagnia Stalker/Daniele Albanese, Opera Bianco, Alessandra Cristiani, Matteo Ramon Arevalos e i tutor Carlo Lobina, Enrico Pitozzi, Simone Azzoni, Raimondo Guarino, Lorenzo Bazzocchi, Ariele Monti. Obiettivo di Masque teatro è di creare a Forlì, un “centro pensante” che promuova un sapere trasversale in grado di abbracciare le arti performative nelle loro variegate declinazioni.

La compagnia forlivese Masque teatro persegue con sempre maggior tenacia il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione attraverso la creazione di spazi di esperienza nei quali artisti, studiosi e tecnici possano mettere in campo le proprie competenze al fine di dar vita ad un sapere condiviso.
Dal 2017 Masque teatro fa parte del programma delle Residenze Artistiche sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dal MiBACT e nel 2018 a Masque teatro viene affidato, tramite avviso pubblico, uno dei cinque progetti di “Residenze per Artisti nei territori” della Regione Emilia-Romagna. Il progetto di residenze emiliano-romagnolo prevede oltre al Teatro Due Mondi (Faenza), Ateliersi (Bologna), Teatri Di Vita (Bologna), Teatro Nucleo (Ferrara) il centro regionale di residenze costituito da L’Arboreto di Mondaino-Rimini) e La Corte Ospitale di Rubiera (Reggio Emilia).

Il programma di residenze è rivolto a performer, danzatori, attori, musicisti, videoartisti con lo scopo preciso di promuovere le giovani realtà capaci di mettere in evidenza un’idea estetica e poetica personale, e che, al contempo, necessitano di propri spazi di manovra e dell’esercizio di una pratica.
Il progetto di residenza nel 2019 prevede cinque residenze con gli artisti Panzetti/Ticconi (giugno), Daniele Albanese (luglio), Opera Bianco (agosto) – Alessandra Cristiani (settembre) – Matteo R. Arevalos (dicembre) negli spazi del Teatro Félix Guattari (sede di Masque teatro) e, per le attività formative, alla Fabbrica delle Candele (spazio comunale).
I Tutor che accompagneranno le formazioni artistiche in residenza:
Enrico Pitozzi (Dipartimento delle Arti – Università di Bologna), Simone Azzoni (critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea, IUSVE), Raimondo Guarino (studioso e storico, Università Roma3), Lorenzo Bazzocchi (regista di Masque teatro e direttore artistico Festival Crisalide), Carlo Lobina (Flag swinging coach).

L’obiettivo di Masque teatro, attraverso l’attività del 2019, è di consolidare il percorso intrapreso e nel contempo a sostanziare l’obiettivo cardine di questa triennalità: creare, nella città di Forlì, un “centro pensante” che promuova un sapere trasversale in grado di abbracciare le arti performative nelle loro variegate declinazioni e dare vita a spazi di dialogo e incontro in cui gli artisti siano in contatto continuo con critici, studiosi e filosofi. In questa specifica direzione vanno registrati i progetti di Residenza che dovranno garantire una strategia produttiva e creativa capace di configurarsi anche come luogo di condivisione d’esperienze.

Luogo di questa azione sarà il nuovo teatro Félix Guattari sede di Masque teatro. Sito nel quartiere degli orti di Forlì, il teatro si pone come avamposto di un ambizioso progetto di auto-riqualificazione del territorio urbano teso alla congiunzione tra i centri e le periferie.
Coerentemente con le tensioni che da sempre animano l’operato di Masque teatro, il progetto, vuole aprire nuove possibilità di relazione tra le formazioni artistiche invitate non solo con studiosi ed esperti delle discipline di appartenenza (teatro, danza, performance, musica) ma anche con operatori e organizzatori al fine di favorire la circuitazione dei lavori in divenire.

La Residenza mette a disposizione delle compagnie selezionate il tutoraggio di figure di spicco nel campo delle arti performative, della drammaturgia, della critica e della scenografia. L’obiettivo specifico è quello di offrire stimoli importanti atti a favorire sia l’approfondimento del percorso creativo sia il consolidamento dei percorsi professionali, sviluppando le qualità necessarie ad assumere consapevolezza delle proprie capacità sia in abito produttivo che distributivo delle proprie opere.

Ogni formazione viene affiancata per tre giornate da un tutor che ne orienterà e accompagnerà il lavoro diventandone finanche suggeritore e consigliere artistico.
La funzione del tutor è intesa come quella di un mentore capace di mettere in esercizio problematico le traiettorie dell’artista, attraverso una prospettiva analitica che contempli diversi punti di osservazione delle idee o dei progetti scenici. Vengono considerati, in questa ottica, le materie utilizzate, il discorso proposto, l’orizzonte concettuale, la coscienza iconografica, la relazione con la tradizione e la tradizione del nuovo, le istanze d’attesa dello spettatore, non ultime la produzione di materiali testuali che corredano il progetto scenico.