Sabato 11 maggio, alle ore 11,00, ci sarà a Forlì il presidio antifascista in piazza Aurelio Saffi presso il Sacrario dei Caduti per la Libertà. “La Piazza di Forlì è patrimonio della città e della sua storia: memore del sacrificio dei partigiani del battaglione Corbari appesi ai lampioni, col Sacrario che i martiri della Resistenza ricorda tutti. Una storia che va rispettata sempre. La scelta del segretario della Lega di intervenire dal balcone di Piazza Saffi, consapevole del significato che quel balcone riveste per la città, è una scelta che offende, come sono inaccettabili le provocazioni alle cittadine e ai cittadini che hanno manifestato pacificamente e hanno insieme lasciato la piazza cantando “Bella ciao“. 

Contro la violenza anche quella che si è riversata sui social; per le politiche di accoglienza e uguaglianza; per i diritti civili e una piena parità tra i generi, la Forlì che si riconosce nei valori dell’antifascismo e della democrazia si ritrova nella Piazza Saffi, che per Forlì simboleggia la Resistenza, la Repubblica e la Costituzione” spiegano gli organizzatori. Interviene Emilio Ricci vicepresidente nazionale di Anpi.

Carla Nespolo presidente nazionale dell’Anpi proprio in merito all’utilizzo del balcone comunale durante il comizio di Matteo Salvini ha dichiarato al Tg di RadioRai: “Soprattutto un ministro dell’Interno dovrebbe conoscere bene la storia nel luogo in cui si trova“.

Saremo sempre presenti nelle piazze antifasciste e ci batteremo per una politica alternativa a questa destra. Il movimento politico èViva aderisce al presidio antifascista organizzato dall’Anpi e previsto le per le 11,00 di sabato 11 maggio in piazza Saffi, davanti al Sacrario dei Caduti per la Libertà. La città di Forlì e tutto il nostro territorio hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane alla dittatura fascista, dando un contributo fondamentale alla lotta di Resistenza. I lampioni di Piazza Saffi, dove i fascisti appesero i corpi dei partigiani Iris Versari, Silvio Corbari, Adriano Casadei e Arturo Spazzoli, sono lì ogni giorno a testimoniarlo. Anche per questo il gesto del vicepremier Salvini di affacciarsi in quel modo al balcone della nostra piazza qualche giorno fa, non può essere derubricato a semplice pagliacciata, ma va condannato perché manca di rispetto alla nostra storia e alla nostra cultura, profondamente antifascista e ancorata ai principi costituzionali che chi governa il Paese dovrebbe impegnarsi a difendere e onorare. Saremo sempre presenti in tutte le occasioni di mobilitazione per riaffermare questi valori, e ci batteremo per mettere in campo una proposta politica alternativa a questa destra, che rimetta al centro i temi del lavoro, dell’uguaglianza, della coesione sociale” spiegano Gessica Allegni del coordinamento nazionale èViva, Renzo Rivalta comitato nazionale èViva.

La lista L’Alternativa per Forlì aderisce pienamente al presidio antifascista di sabato 11 maggio ore 11 in piazza Saffi. Ribadiamo l’importanza di essere presenti per testimoniare che Forlì è e rimarrà una città antifascista, che non è una mera bandiera ma la base della nostra democrazia. Noi saremo presenti con il partigiano Giovanni Nanni, candidato consigliere nella nostra lista. Invitiamo tutti e tutte a partecipare” si unisce la candidata sindaca all’iniziativa Veronica San Vicente.

Articolo Uno aderisce al presidio indetto dall’Anpi, in piazza Saffi, alle ore 11,00. Saremo presenti per difendere la memoria e i valori della Resistenza contro chi vuole ridurre quando accaduto dall’8 settembre 1943 al 25 aprlle 1945 a un derby tra tifoserie. La Resistenza fu la rivolta di un popolo unito contro un regime totalitario, complice del nazismo. saremo lì, a ricordarlo, con le parole con cui Spallicci, in una lapide sulla facciata del palazzo comunale. A ricordarlo anche a ministri della Repubblica che ignorano a fingono di ignorarlo, e che se possono parlare liberamente, possibilmente non da un balcone, lo devono proprio a coloro, che in quei giorni, stando dalla parte giusta sacrificarono le loro vite nel nome della democrazia e della libertà” commenta il coordinamento territoriale forlivese Articolo Uno.