UGL Delmo Crociani

Polizia locale di Forlì e Unione dei Comuni: siamo allo strappo con il sindacato confederale Ugl. Nella giornata del 21 maggio Delmo Crociani, segretario provinciale Ugl comparto Autonomie Locali, ha inviato una lettera al comandante della Polizia locale, Daniele Giulianini, ed al direttore dell’Unione dei Comuni, Cigna, lamentando i punti di rottura.

Da anni ormai le richieste della nostra categoria sono rimaste inascoltate e riteniamo che sia giunto il momento di riconoscere e concedere in contrattazione decentrata ciò che contrattualmente è ben definito. Come Ugl nel mese di marzo abbiamo richiesto un incontro a Giulianini per discutere le innumerevoli problematiche esistenti, in assenza di riscontro abbiamo sollecitato una risposta ad aprile, ma a tutt’oggi non si sono degnati di darci udienza, con grave scortesia istituzionale”: spiega in una nota Delmo Crociani.
Non lasceremo cadere nel vuoto questa mancanza di rispetto dei ruoli – rincara la dose il segretario generale dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini e Ravenna, Filippo Lo Giudice -. E in ulteriore assenza di risposta ci rivolgeremo alle sedi opportune e siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione del personale, se le istituzioni (il comando della Polizia Locale e i dirigenti dell’Unione dei Comuni) non ci daranno ascolto”.

Le questioni poste dal sindacato Ugl sono quelle di sempre, già note anche alla classe politica: “Esiguità delle risorse per finanziare l’operatività della polizia locale attingendo dall’articolo 208 del codice della strada con il vincolo di destinazione dei proventi delle multe; esiguità dell’organico (mancano circa 70 unità) con gli operatori che sempre più spesso sono costretti ad assolvere a carichi di lavoro superiori alle loro possibilità; aumento del fondo per soddisfare il pagamento delle varie indennità previste dal nuovo Ccnl; non è stata mai corrisposta l’indennità di Ordine Pubblico quando la Polizia Locale è stata impiegata ad eseguire ordinanze del Questore o di altre autorità; disparità di produttività tra i dipendenti; del tutto inadeguata la remunerazione per la cosiddetta “reperibilità”; non sono state finora mai garantite le cosiddette “progressioni orizzontali” creando differenze tra operatori di pari anzianità lavorativa; inascoltata la richiesta di stipulare la tutela legale e la relativa polizza di responsabilità civile e patrimoniale fino alla colpa grave; così come la ratifica delle indennità varie pur previste dal Contratto collettivo nazionale per i servizi esterne e le, indennità di disagio”.

Un lungo elenco di cose che non vanno che potremmo sintetizzare in un concetto: assenza di incremento delle risorse finanziarie. Dall’entrata in essere dell’Unione dei Comuni (il 1° aprile 2014) la Polizia Locale che ivi è stata inquadrata si trova in una situazione di grave difficoltà eppure ha sempre dimostrato spirito di sacrificio ed altissima professionalità, ancorché mai riconosciuta, garantendo da ormai 5 anni e tra mille difficoltà, un servizio minimo al cittadino. Ma adesso la misura è colma e riteniamo doveroso che vengano fornite risposte e siano riconosciuti i nostri diritti”: aggiunge il segretario provinciale Ugl comparto Autonomie Locali, Delmo Crociani.

Al lavoratore della Polizia Locale viene richiesto da anni un carico di lavoro superiore, basti pensare alle innumerevoli manifestazioni sportive–culturali, che spesso richiedono un carico di lavoro extra, spesso uno sconvolgimento dei turni di lavoro e delle domeniche già programmate. Ciò comporta da parte del lavoratore una continua erogazione di disponibilità verso un datore di lavoro poco attento alle esigenze personali dei dipendenti. Da anni ormai le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Riteniamo sia giunto il momento di riconoscere e concedere in contrattazione decentrata ciò che contrattualmente è ben definito”: ribadisce il segretario provinciale Ugl comparto Autonomie Locali, Delmo Crociani.

E il segretario generale dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini e Ravenna, Filippo Lo Giudice, conclude così: “I lavoratori di questo Ente non si meritano una gestione così poco attenta alle molteplici problematiche già segnalate nel corso degli anni. E qui si parla non soltanto di diritti negati ma anche di un problema sicurezza in generale, visto che questa mancanza di personale crea evidenti lacune nella copertura del territorio, e di sicurezza degli stessi agenti , spesso costretti nelle realtà più piccole ma anche a Forlì a svolgere servizi di pattuglia sotto-organico con i rischi che tutti possono ben immaginare”: conclude il segretario generale dell’Ugl che annuncia, in caso di mancata risposta da parte del comandante della Polizia locale, Daniele Giulianini, e del direttore dell’Unione dei Comuni Giorgio Cigna, il ricorso al sindaco di Forlì, Davide Drei, ed al sindaco di Predappio e presidente dell’Unione dei comuni della Romagna Forlivese, Giorgio Frassineti.