Petroni: “C’è un’emergenza educativa quindi serve un piano specifico per l’adolescenza”

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Fra i bisogni che ritengo prioritari per la comunità forlivese c’è senza dubbio l’emergenza educativa degli adolescenti, un aspetto che necessita di una programmazione articolata sul piano sociale e culturale”. Sono riflessioni di Elisa Petroni, candidata al consiglio comunale nella lista di Forza Italia e vanno dritte dritte ad una questione ben specifica: se la fascia dell’infanzia è sostanzialmente coperta da più opportunità educative messe in campo da organismi sociali in convenzione con l’amministrazione comunale (oltre che da parrocchie e associazioni sportive), l’adolescenza, fase dell’esperienza umana alquanto critica, rimane pressochè ‘scoperta’, ad eccezione di alcune esperienze di indubbio valore, ma limitate per quanto concerne il numero di giovani che ne possono usufruire.

Sono sotto gli occhi di tutti – continua Elisa Petroni – i rischi connessi a questa fascia di età: disagio sociale diffuso, casi sempre più frequenti di bullismo e di cyberbullismo, l’aumento di adolescenti colpiti da sindrome di hikikomori, solo per citare le casistiche più ricorrenti. In più rilevo, pur essendo appassionata di sport e vivendo in prima persona l’esperienza degli enti di promozione sportiva, in quanto presidente provinciale di ASI, che la maggior parte delle discipline che vede coinvolta la fascia dell’adolescenza, comincia ad evidenziare, a fianco degli indubbi valori che contiene, gli aspetti dell’agonismo, riservando spazi limitati a coloro che non eccellono, con il rischio concreto di una sorta di emarginazione per mancata prestazione. Serve, quindi, un progetto complessivo che veda l’amministrazione prendersi carico di queste situazioni, creando una sinergia positiva con le agenzie educative che operano sul territorio (associazioni, cooperative sociali, parrocchie) e anche con gli stessi Istituti scolastici, che hanno la possibilità di creare percorsi educativi innovativi, complementari agli standard curriculari, anche al di fuori degli orari canonici di lezione”.

Gli ambiti concreti di azione – conclude Petroni – possono spaziare dalle attività di sostegno allo studio a quelle ludico/sociali, da progetti specifici in ambiti di interesse degli adolescenti (laboratori musicali, teatrali, artistici ecc…) fino ad azioni specifiche di carattere culturale e umanitario, tutte opportunità finalizzate alla promozione di valori di cittadinanza attiva, indispensabili per formare al meglio gli adulti di domani”.