Morrone: “È paradossale che parli di sicurezza chi ha devastato il Paese”

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Appare davvero paradossale che chi ha sempre accusato la Lega di voler militarizzare le città e chi ha negato che esistesse un problema insicurezza in Italia, oggi pontifichi di sicurezza senza avere le carte in regola su questo tema, dopo aver lasciato un paese e città devastate in preda a degrado e criminalità. Gli esponenti politici del Pd sono senza vergogna, contando sulla smemoratezza dei loro elettori”.

“Certamente il segretario del Pd di odio se ne intende visto che il suo partito se ne serve a piene mani puntando a creare in Italia un nuovo clima di guerra civile, che per gli eredi del Pci non è certo cosa nuova. Invece di guardare avanti e ascoltare i bisogni della gente, i dem, con il nuovo segretario, tornano a un passato non certo epico, utilizzando le solite armi delle epurazioni e della disinformazione”. “

Sbagliando ancora strada e perdendo sempre più credibilità. Venga in Romagna, Zingaretti, a parlare di criminalità, quando i suoi sindaci sono i primi responsabili a Forlì, a Cesena, a Rimini, a Ravenna e in tutto il territorio regionale del colpevole abbandono dei cittadini a un diffuso senso di insicurezza”. Questa la replica dell’onorevole Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, al segretario del Pd, Nicola Zingaretti.