Morrone: “Di Maio specula sull’alluvione e non conosce il regolamento parlamentare”

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Marco Di Maio specula sulla vicenda accaduta a San Martino in Villafranca rischiando di ingannare la gente per la sua scarsa conoscenza del regolamento parlamentare e solo per qualche voto in più. Ma le bugie hanno le gambe corte e questo leoncino da tastiera è stato prontamente smentito”. Non ha mezzi termini l’onorevole Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, di fronte all’invettiva postata su FB dal parlamentare Pd e alle illazioni, orchestrate da Di Maio, fatte circolare nella frazione a due giorni dal voto.

Di Maio cerca ovviamente, con la disinformazione, di far passare notizie falsate contro il Governo. Ma fa un buco nell’acqua trascinandosi dietro chi lo segue. Il suo emendamento è senza senso, per questo è risultato inammissibile. Probabilmente perché scritto in fretta e furia ad uso e consumo elettorale. E, ancora peggio, avrebbe potuto tradursi in un’ulteriore beffa per i danneggiati. In questa zona, infatti, non è tanto l’ondata di maltempo ma pare un errore umano ad avere causato i problemi. In questo caso si potrebbe proporre una class action contro chi eventualmente ha causato i danni. Su questi eventi bisogna riflettere insieme alla popolazione e alle istituzioni competenti e avere capacità e conoscenze anche giuridiche per arrivare a un risultato soddisfacente per tutti. L’emendamento Di Maio puntava solo a screditare il Governo, senza alcun interesse per la popolazione locale. Chi specula su una disgrazia ingannando i cittadini per qualche voto in più dà la misura della propria etica. Forse Di Maio avrebbe fatto certamente meglio a proseguire la sua vacanza in Australia invece di accumulare l’ennesima figuraccia a Forlì”.