Campus Universitario Forlì

Una delle più grandi trasformazioni conosciute da Forlì negli ultimi decenni è quella connessa all’espansione del polo universitario. A seguito di questo processo la nostra città, e specialmente il suo centro storico, hanno infatti subito mutazioni di grande rilievo, sia sul versante urbanistico (costruzione del campus), che su quello del popolamento (con il flusso in ingresso di migliaia di studenti fuorisede).Tuttavia ritengo che occorra rafforzare maggiormente, sia nell’opinione pubblica che nell’effettiva realtà della vita della città, la creazione di reti fra il mondo degli studenti, dei docenti, della ricerca e la città” spiega Federico Morgagni candidato consigliere per la lista Fiducia, collaborazione, Comunità con Giorgio Calderoni sindaco.

A mio parere, pertanto, Forlì città universitaria dovrebbe essere un punto centrale del confronto sul futuro della nostra comunità e divenire un asse strategico intorno al quale intorno al quale articolare le strategie di sviluppo dei prossimi anni. Vi sono vari elementi da considerare, primo tra tutti quello di come i da considerare, primo fra tutti
quello di come l’università possa diventare uno strumento di crescita per il tessuto economico locale e per strat-up di imprese. Un secondo aspetto è quello dei servizi che ruotano attorno ai bisogni degli studenti e dello sforzo per favorire una piena integrazione fra comunità studentesca e tessuto urbano; un successo in questo sforzo significherebbe inoltre individuare un volano di rilancio per il centro storico, che verrebbe a caricarsi di nuove funzioni come spazio di aggregazione sociale e offerta culturale” continua Morgagni.

Occorrerebbe creare reti e spazi di confronto fra popolazione giovanile e cittadinanza. Ciò dovrebbe divenire un indirizzo politico fondamentale per la prossima Amministrazione.
A questo proposito si potrebbe modificare il regolamento comunale dei quartieri, permettendo l’elezione di rappresentanze studentesche, dotate di funzioni consultive nei consigli dei quartieri del centro. Il Comune potrebbe inoltre, in collaborazione con l’Università e con diverse associazioni culturali, promuovere concorsi ad hoc per acquisire progetti finalizzati all’integrazione fra popolazione residente e popolazione studentesca, nell’ottica di istituzionalizzare forme regolari di contatto fra Ente locale, Università, rappresentanze studentesche e cittadine per confrontarsi sui diversi aspetti della vita e dello sviluppo futuro del polo universitario. In questo sforzo, si dovrebbe partire anche dall’esperienza della Consulta universitaria comunale, il cui ruolo dovrebbe essere rafforzato sul modello delle altre consulte comunali già attive da anni” puntualizza il rappresentante della lista Fiducia, collaborazione, Comunità con Giorgio Calderoni.

Rispetto al tema dei servizi agli studenti, rimane centrale la messa a disposizione di nuove aule studio, che siano in grado di dare risposta non solo alle esigenze degli studenti fuorisede ma anche ai moltissimi giovani forlivesi che si trattengono a studiare in centro, come già previsto nel progetto di nuovo utilizzo degli spazi del palazzo Merenda dopo il trasferimento della biblioteca moderna al Santarelli. In attesa della realizzazione di questi spazi, si dovrebbe lavorare sul miglioramento dell’accoglienza negli spazi esistenti: nuove risorse dovrebbero essere messe a disposizione per l’assunzione di personale necessario per il prolungamento dell’orario di apertura serale e di sabato e per alcuni esperimenti di aperture la domenica e nei festivi di biblioteche e aule studio come previsto nel progetto di apertura della nuova biblioteca di pubblica lettura presso il Santarelli. Naturalmente prioritario dovrebbe essere anche il sostegno alla storica e fruttuosa esperienza dell’aula studio in via Valverde” continua Morgagni.

Rispetto alla questione della casa, e guardando anche ad altre esperienze nel Paese, potrebbe essere utile costituire un sistema unico comunale in grado di intrecciare domanda e offerta e la realizzazione di una anagrafe degli alloggi a disposizione degli studenti; andrebbero anche incentivati gli sforzi per la definizione di contratti concertati fra istituzioni e organizzazioni rappresentative di proprietari e studenti. In particolare l’Ente locale potrebbe favorire un aumento del numero degli alloggi messi a disposizione ad affitto calmierato offrendo la propria garanzia ai proprietari di poter liberare gli appartamenti in tempi brevi in caso di necessità, e di coprire morosità ed eventuali danneggiamenti, oltreché contribuire a migliorare l’offerta garantita dagli studentati. Importante è anche il tema della mobilità in relazione alle necessità giovanili e studentesche. Si dovrebbe ipotizzare un prolungamento, almeno nel fine settimana, dell’orario dell’ultima corsa serale degli autobus e, successivamente anche sperimentare l’introduzione di una linea “notturna” in queste giornate. C’è poi la questione dell’offerta culturale. Considerato che a Forlì esistono già molte realtà che organizzano iniziative culturali di grande interesse, sarebbe importante favorire l’incontro e la cooperazione e potenziare la conoscenza reciproca, in modo che gli studenti possano essere informati ed usufruire sempre più di queste opportunità culturali e, viceversa, gli organizzatori culturali siano sempre più in grado di intercettare e coinvolgere questo pubblico, non solo come fruitore ma anche come partner nella programmazione e realizzazione degli eventi. Un problema al quale tentare di dare soluzione è quello della carenza di spazi per il cinema nel centro storico. Mentre l’ex Cinema Apollo –attualmente chiuso, ma spazio nodale anche per lo sviluppo di ogni progetto di valorizzazione del centro storico- potrebbe essere acquisito da Comune per mettere a disposizione uno spazio stabile, aperto tutto l’anno per rafforzare e l’offerta di proiezioni di qualità, va vista anche la questione degli spazi di aggregazione. A questo proposito, l’Amministrazione dovrebbe proseguire nel sostegno e nella compartecipazione a progetti anche privati per il riutilizzo e la valorizzazione di edifici abbandonati e “spazi indecisi”, che abbiano come fine proprio la realizzazione di nuova offerta ricreativa e culturale nell’area del centro storico come nel caso di ex ATR.
Utile infine sarebbe proseguire il sostegno a tutte le forme di creatività e linguaggi legati alla cultura giovanile come i murales (Murali), i festival e la produzione di cortometraggi (Sedicicorto), le espressioni degli artisti di strada (Eventi verticali)” conclude Federico Morgagni.