Se Forlì fosse ben più collegata alla Riviera romagnola, non solo ne beneficerebbero i forlivesi che vogliono andare al mare, ma ci sarebbero anche più turisti che in senso opposto arriverebbero a visitare Forlì. Purtroppo la Cervese non aiuta né gli uni né gli altri. Per andare da Forlì al mare non c’è un collegamento rapido e veloce, ma c’è un vero proprio imbuto che costringe a fare una sorta di gimcana in un budello stretto e pericoloso dove quasi tutti i giorni spunta la pattuglia con l’autovelox. È qui che il Comune di Forlì incassa fior di soldi per le tante multe. Molto poco è stato fatto per la via del Mare. I turisti che si trovano in Riviera difficilmente scelgono la nostra città perché manca addirittura una segnaletica adeguata. Mentre con una politica seria e degli investimenti, il collegamento Forlì-Mare porterebbe tanti benefici e credo che non ci voglia molto a capirlo. Per questo, mi impegno, e farò di tutto per rendere la Cervese una strada transitabile e più sicura. Le giunte rosse che si sono susseguite in tutti questi anni non hanno mai fatto un progetto serio e non hanno mai voluto ‘avvicinare’ il mare a Forlì“. Daniele Mezzacapo, consigliere comunale di Forlì per la Lega e candidato vicesindaco per il Centrodestra assicura che se la sua coalizione arriverà a governare la città si adopererà per un collegamento più rapido con il mare. Già in Consiglio comunale come consigliere di minoranza si era interessato di questo tema, ma inutilmente.

È strano che con una distanza di appena 24 km dalla Costa (10,7 km di competenza della Provincia di Forlì-Cesena da via Costanzo II fino al confine Ravennate) debba essere così difficile raggiungerla. Un vero viaggio tortuoso a cui vogliamo dire basta con un progetto che la renda una strada normale. Non è un miraggio. Il Comune di Forlì non ha mai fatto nulla o ha fatto ben poco. Nel 2003 il progettò fallì miseramente e la ditta di Isernia incaricata per l’appalto abbandonò per i rimpalli burocratici fra Provincia e Comune. Dopo oltre 15 anni si è allargato soltanto un piccolo tratto vicino alle porte di Forlì, il resto è ancora come la volle Mussolini nel 1930, nessuno ha fatto più nulla” conclude Mezzacapo.