vasche alea

A quasi sei mesi dal nuovo sistema di smaltimento rifiuti il bilancio è risultato disastroso. La società Alea sta creando seri problemi alla popolazione e alle aziende, in particolare a queste ultime. Nonostante le promesse, non c’è nulla di chiaro e soprattutto non c’è il servizio. Il PD ha infilato i cittadini forlivesi in un circolo vizioso che sembra non avere sbocchi, ma la cosa più grave in assoluto è che la società Alea non ascolta i bisogni della gente e tira avanti sulla sua strada. Occorre di basta e cambiare questi metodi da regime totalitario“. Daniele Mezzacapo, consigliere comunale a Forlì della Lega e candidato a vicesindaco nelle prossime amministrative del 26 maggio, prosegue con la sua battaglia contro quello che ritiene un sistema sbagliato e ingiusto ed elenca una serie di disservizi che stanno colpendo i cittadini: dal mancato ritiro dei rifiuti, al rischio di multe fino alle tariffe di cui non si è ancora capito bene l’importo finale per le famiglie.

Ormai – dice Daniele Mezzacapo – i mesi passati sono troppi e non c’è stato alcun miglioramento del servizio come era stato promesso. Il periodo di rodaggio è finito. Diciamo basta, si deve cambiare in meglio, punto. Come avevo ampiamente previsto essendo stato l’unico a non votare l’ingresso della nuova società, siamo finiti nelle mani di incapaci che pensano solo ai loro affari. In centro storico a Forlì, dove chiaramente gli spazi sono più ristretti, ci sono persone che devono convivere anche più di una settimana con l’umido in cucina e quindi con rifiuti maleodoranti che per un motivo o per una altro sono in attesa di essere portati via. Molte aziende si sono organizzate vista l’assenza di Alea a cercare privati per poter smaltire i loro rifiuti. E nonostante li tanto decantato miglioramento del sistema di differenziare i rifiuti, l’inceneritore continua a bruciare immondizia come da sempre“.

Se la coalizione di Centrodestra – dice il leghista – prenderà in mano la città verranno subito prese in considerazione proposte innovative ed ecologiche così da poter cambiare al più presto questo sistema che ci è stato imposto dal Partito Democratico e che si è rivelato un vero disastro come tante altre società da loro create e poi fallite miseramente“.