Unieuro Forlì – Zeus Energy Group Rieti: 84-74

Unieuro Forlì: Marini 21 (4/7, 1/6), Giachetti 14 (3/9, 1/4), Johnson 13 (3/5 da tre), Lawson 10 (3/6, 1/3), Diliegro 9 (4/6, 0/1), De Laurentiis 9 (3/5, 1/1), Bonacini 6 (0/1, 0/2), Donzelli 2 (1/4), Flan (0/1 da tre), Signorini, Ravaioli n.e, Dilas n.e. All.: Nicola.
Tiri da due: 18/38 (47%). Tiri da tre: 7/23 (30%). Tiri liberi: 27/29 (93%). Rimbalzi: 35 (8+27). Assist: 14.
Zeus Energy Group Rieti: Jackson 18 (4/10, 3/6), Tomasini 16 (1/3, 4/8), Jones 11 (0/2, 2/8), Casini 11 (1/1, 1/4), Vildera 8 (4/7), Carenza 6 (2/4 da tre), Toscano 2 (0/2 da tre), Bonacini 2 (1/1, 0/1), Conti, Nikolic n.e, Berrettoni n.e. All.: Rossi.
Tiri da due: 11/24 (46%). Tiri da tre: 12/33 (36%). Tiri liberi: 16/22 (73%). Rimbalzi: 32 (7+25). Assist: 11.
Parziali: 14-16, 23-25, 21-17, 26-16.
Arbitri: Bartoli, Wassermann e Almerigogna.

Forlì fa il suo dovere e porta la serie con Rieti alla bella in una gara5 degna conclusione di una serie di partite equilibrate se si esclude gara3 nella quale Rieti non è neppure riuscita ad “entrare in campo”. Oggi a non entrare in campo, almeno inizialmente, è stata la compagine biancorossa che già poco dopo la palla due è stata costretta ad inseguire i laziali che guidati da Antino Jackson, tutti suoi i primi cinque punti della gara, si sono prima portati sul 5 a 0 e poi, per merito di Tomasini, hanno indirizzato la partita sui binari che prediligono. L’ex Treviglio con due conclusioni consecutive dall’arco ha fissato il punteggio sul 2 a 11 costringendo Nicola a chiamare precipitosamente i suoi verso la panchina. Il time out però non ha, apparentemente, sortito alcun effetto perché gli ospiti tornando in campo hanno continuato a trovare la via del canestro. Un libero di Diliegro, unico biancorosso ad iniziare la partita in maniera positiva, fissa il punteggio sul 13 a 3 e il disavanzo in doppia cifra. Forlì concede inaspettatamente molte seconde occasioni agli ospiti che frutteranno 9 punti ma è comunque brava a rimanere aggrappata alla gara sfruttando i molti tiri liberi che le vengono concessi e così rientra sul -2 (14-16), con cui la squadra di Nicola va al primo mini intervallo.

Nel rientro in partita di l’Unieuro c’è anche lo zampino di Melvin Johnson e di Pierpaolo Marini che con una tripla a testa e massima precisione ai tiri liberi riavvicinano i compagni. La seconda parte del primo tempo è caratterizzata da un iniziale equilibrio e molta tensione con l’Unieuro che, dopo essere stata a -2, scivola ancora a -10 (24-34), anche grazie ad alcune fortunate conclusioni da dietro l’arco degli ospiti. La prima di Bobby Jones si impenna dopo avere colpito il secondo ferro e trova la retina forlivese, così come quella del capitano Casini che deflagra in fondo alla retina anch’essa dopo avere rimbalzato sul ferro. L’impatto dell’italo argentino è positivissimo per i suoi colori, in attacco produce punti e in difesa si attacca ai play maker avversari come una sanguisuga asfissiandoli.

I biancorossi rimangono in gara grazie ad una performance stupefacente proprio in quello che in tutto l’anno è risultato essere uno dei fondamentali più carenti di questa squadra: il tiro libero. Chiuderanno il primo tempo sbagliandone uno soltanto, con Dane Diliegro, sui 15 tentati e questo li manterrà a contatto con gli ospiti che chiuderanno il primo tempo in vantaggio, 37 a 41 spaventando i tifosi forlivesi che nei primi venti minuti hanno visto una Rieti più combattiva rispetto ai padroni di casa che sono parsi anche molto distratti a rimbalzo.

Nota positiva per i ragazzi del presidente Nicosanti è che il disavanzo di 4 punti è stato contenuto nonostante Lawson abbia “camminato” per il campo e Marini sia stato discontinuo. Al rientro dagli spogliatoi ci si aspetta un sussulto forlivese che non arriva almeno inizialmente; sono gli ospiti ad allungare ancora grazie a Tomasini, 16 punti per lui alla fine, e Vildera portando gli uomini di Rossi sul 37 a 46. Giachetti ferma l’emorragia dalla linea del tiro libero; è il turno di Carenza ad illudere i propri tifosi riportando in doppia cifra il vantaggio ospite, vantaggio che sempre il numero 17 laziale fa dilatare di altri 3 punti che potrebbero ulteriormente aumentare sino a 16 se proprio lui trovasse il ferro dopo una conclusione da dietro l’arco ben costruita.

Con i se e con i ma non si fa la storia, Forlì ricorda di sapere giocare bene di squadra e di avere un buon feeling anche col tiro dalla distanza e così quando Giachetti sulla sirena del terzo quarto trova il fondo della retina il tabellone dell’Unieuro Arena segna 58 pari e la difesa forlivese respinge con perdite Bobby Jones beccato in maniera continuativa e a volte ingenerosa dai suoi ex tifosi. Il delirio della folla biancorossa continua quando ad inizio quarto quarto il regista con la canotta numero 5 ridà tre punti di vantaggio ai suoi, ma Jackson e compagni non mollano e si riavvicinano sul -1. Marini e Johnson spingono i biancorossi ad un apparente rassicurante +6 (68-62).

La difesa tiene ma l’azione successiva Diliegro non trova il fondo della retina da sotto il ferro lamentando anche un fallo che non gli viene fischiato; dal probabile +8 si passa ad un pericolosissimo -1, protagonisti ancora Antino Jackson, Giovanni Tomasini e Giovanni Carenza che portano insieme con Bobby Jones Rieti sul 69 a 70 a tre minuti e 13” dalla sirena finale. L’Unieuro reagisce, ritrova prima il vantaggio con Marini, allunga sempre con lo stesso Marini sul +3 approfittando anche di un fallo in attacco dubbio fischiato a Toscano e quindi a Jackson viene annullato il canestro del -1. Sul +3 e palla in mano Forlì costruisce sapientemente un’azione offensiva che termina con la tripla dall’angolo di Kenny Lawson che mette due possessi pieni di distanza fra le due squadre e probabilmente chiude la partita. I punti di Giachetti dalla lunetta servono solo per il referto così come quelli di Casini. Forlì, vince gara 4 (84-74), forza la serie a gara5 che si giocherà a Rieti mercoledì sera alle 21,00.