monte di pietà

Dopo il grande successo della mostra – e dell’associato laboratorio permanente – sui 20 anni di pop-up di Massimo Missiroli, Arte al Monte torna ad ospitare una mostra sull’arte contemporanea, ovvero “Mandarava. Fiori in canto” di Patrizia Garavini, forlivese di nascita ma cresciuta artisticamente (prima nel teatro, poi nelle arti figurative) a Bologna.

Ceramica e metalli interagiscono tra loro nella sua ricerca, dando vita ad un linguaggio con l’impronta del femminile più remoto. L’iconografia è stata dapprima quella della natura che la circonda (alberi, canneti, aironi, figure totemiche della dea madre), ma col tempo le sue forme si sono asciugate, nel tentativo di elevare la materia all’essenza, alla leggerezza, alla trasparenza, come negli ultimi lavori creati con fili metallici tramati a uncinetto.

“Se la natura, nella sua parte più fisica e tattile, ha solcato il percorso di un periodo del mio lavoro – spiega l’artista – ora è una natura più sottile, percettiva e intuitiva a prendere il sopravvento. Come nel caso di Concerto, B, un coro di 72 fiori bianchi sospesi su steli di ferro che danzano eleganti come immersi dentro la musica dell’estetica. O come ne Il Nido, una sorta di culla di rete metallica lavorata a uncinetto per un Uovo/Terra, a rappresentare la cura che solo una madre può dedicare. La dedizione, la cura e il tempo sono gli elementi attuali. Permettono un lungo pensare. Il pensiero si avvolge alla materia e la rende più leggera, valicabile. È il tentativo esperito con gli ultimi lavori: rendere leggero e trasparente il metallo, farne un velo attraverso il quale guardare con gli occhi e vedere con l’intuito”.
La mostra inaugurerà sabato 4 maggio alle ore 11,00 ad Arte al Monte a Forlì, in corso Garibaldi 37, e si protrarrà fino al 2 giugno ad ingresso libero.