L'Alternativa per Forlì

«Nelle ultime tornate elettorali quasi sempre è stata proposto di semplificare l’amministrazione comunale, promettendo ai cittadini ed ai professionisti privati un accesso meno complesso a determinati servizi. L’esito purtroppo è stato l’esatto contrario: con la sola parziale eccezione dello Sportello Unico per le imprese, oggi ottenere un permesso di costruire o una semplice SCIA richiede più tempo di quanto ne servisse 10 anni fa (nonostante la crisi dell’edilizia abbia fortemente ridotto il numero delle pratiche avviate).

Allo stesso tempo l’organizzazione e la realizzazione di eventi a valenza sociale ed aggregativa che fino a pochi anni fa fiorivano a Forlì grazie all’impegno dei Comitati di Quartiere, dei Circoli ricreativi, delle Parrocchie e delle Associazioni sono divenuti quasi infattibili e comunque troppo onerosi da realizzare per via della mole di adempimenti necessari.
Non sarebbe responsabile proporre un modello in cui si ignorano le numerose norme entrate in vigore a favore della sicurezza dei cittadini e della correttezza dei procedimenti amministrativi, ma riteniamo che sia l’economia forlivese che il settore sociale ed aggregativo abbiano la necessità, nell’interesso primario dei forlivesi, di trovare nel comune un alleato e non un soggetto che ostacoli la loro iniziativa. Forlì ha una splendida tradizione di partecipazione e socialità che una burocrazia asfissiante sta spegnendo.

La lista L’Alternativa per Forlì propone che il funzionamento degli uffici comunali sia in parte riformato così da limitare al massimo gli adempimenti richiesti ad esempio reperendo internamente i dati già a disposizione dell’ente o coadiuvando i professionisti ed i soggetti sociali nell’approntare gli elaborati necessari. Anche da queste proposte passa il rilancio di Forlì».

Lista L’Alternativa per Forlì