Laghi: “Zattini prova a correggere il tiro ma il danno è fatto”

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Capita, a volte, che la pezza sia peggiore del buco che almeno, povero buco, ha una sua onestà intellettuale, una sua coerenza comunicativa. Insomma il buco si manifesta per quello che è, la pezza prova a nasconderlo, ma ormai il buco è lì, è stato visto e camuffarlo è solo un maldestro tentativo che, come nel caso dello scarso amore di Gian Luca Zattini per la città che vorrebbe amministrare: Forlì” ribatte Andrea Laghi della lista FORLIfe.

Non basta aggiungere una parola per modificare il senso profondo di un messaggio denigratorio – continua – come quello comparso sulla bacheca di Gian Luca Zattini qualche giorno fa “Ti è mai capitato di passeggiare in una qualunque città dovendo ammettere che, in effetti, è meglio di Forlì”? (A noi no, ma questa è un’altra storia). Fatto sta che oggi quel messaggio è stato modificato in un goffo tentativo di cancellare il ricordo del contenuto offensivo che conteneva. Oggi quel messaggio compare sulla bacheca di Zattini con una parola in più che, secondo lui, dovrebbe rattoppare quel mastodontico buco comunicativo che ha svelato il suo disprezzo per la città“.

Caro Zattini – conclude Laghi – non basta aggiungere tre sillabe per farci dimenticare cosa lei pensi davvero della nostra amata città. Non basta scrivere che qualunque città è “Tenuta meglio di Forlì” per farci dimenticare che per lei questa è una città brutta… I forlivesi non hanno la memoria corta e sanno esattamente che, votando lei, voterebbero per qualcuno che disprezza la loro città e, di conseguenza, loro stessi. Per questo lei non riuscirà ad affacciarsi (legittimamente) dal balcone del palazzo comunale con addosso la fascia di sindaco, deve essere per questo che meno di una settimana fa ha voluto provarne l’emozione. La capiamo, sa? Perché noi sappiamo che la piazza antifascista di Forlì è la più bella del mondo (o se preferisce la meglio tenuta)”.