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Rigettiamo al mittente la decisione presa oggi dalla giunta Regionale dell’Emilia-Romagna, a guida Pd, a fissare a sei ore, al massimo sette, le ore di permanenza dei cittadini che si rivolgono ai Pronto Soccorso delle nostre province. Troviamo assurdo questo provvedimento che dovrà entrare nelle linee guida delle nostre Ausl che comprende in questo breve arco orario tutti i passaggi e le relative attese intermedie dei pazienti che accedono al Pronto soccorso, si devono registrare, farsi analizzare, essere collocati in osservazione e poi avviarsi all’uscita o al ricovero. Non è questo il modo di ridurre i tempi di attesa. E’ un provvedimento che assomiglia a quelle modifiche per legge dei limiti di ossigeno presente nell’acqua laddove non si riusciva a ridurre l’inquinamento in Adriatico. Non si riescono ad abbassare le ore di permanenza al pronto soccorso e dunque le si riducono per legge“: il commento di Fabrizio Ragni, capogruppo comunale e candidato in Forza Italia alle elezioni amministrative del 26 maggio.

Ho l’impressione che si si affrontato il problema al contrario: La regione dispone la riduzione a sei, massimo sette ore al Pronto Soccorso, e poi annuncia che sarà portato avanti il piano di rafforzamento del personale (medici, infermieri, tecnici e operatori) con nuove assunzioni nel servizio sanitario dell’Emilia-Romagna. A nostro parere andava prima di tutto garantito un nuovo forte piano di assunzioni nel settore della sanità pubblica, si dovevano rafforzare con uomini, mezzi e ambulatori i Pronto Soccorso dell’Emilia-Romagna e soltanto in ultimo verificare – dopo questa iniezione di personale – l’eventuale necessità di fissare i tempi di permanenza al Pronto Soccorso“: aggiunge Ragni.

Suona anche come presa in giro l’indicazione della giunta regionale che contestualmente verrà attivato in ogni ospedale un Osservatorio per la gestione dei posti letto, al fine di valutare la condizione dei pazienti che dopo essere stati al Pronto Soccorso richiedono un’osservazione prolungata o il ricovero. Una presa in giro, visto che a monte è stato già effettuato un taglio radicale ai posti letto, anche a Forlì, come abbiamo già denunciato con numeri e statistiche nei mesi scorsi e come avviene, per mano delle giunte regionali del Pd, da anni“: conclude il capogruppo comunale di Forza Italia.