sala san luigi

Il movimento Friday For Future Forlì organizza per mercoledì 15 maggio alle ore 21,00 la proiezione del film documentario Before For Flood (punto di non ritorno), al Cinema San Luigi in via Luigi Nanni 14 a Forlì. Ingresso offerta libera (a sostegno delle attività del movimento). È il film-documentario del regista premio Osca Fisher Stevens, realizzato nel 2016 con la collaborazione del National Geographic.

Nel corso del film Leonardo Di Caprio, che oltre ad essere produttore, insieme a molti altri, è anche l’interprete principale, viaggia attraverso i cinque continenti per documentare il problema dei mutamenti climatici e incontra alcuni dei più importanti scienziati, leader mondiali, attivisti per l’ambiente, ma anche semplici residenti dei luoghi visitati. Tra le persone intervistate ci sono Barack Obama, John Kerry e Papa Francesco.

Al tempo stesso il film propone soluzioni concrete per la sfida ambientale più urgente del nostro tempo. La soluzione può arrivare solo dai governanti del mondo, ma difficilmente faranno qualcosa se non saranno pressati dalle richieste dei cittadini, di tutti noi. Che cosa fare in concreto per dare anche noi un contributo al miglioramento della situazione? Ecco alcune risposte:
• Ridurre a monte la massa dei rifiuti evitando di acquistare prodotti alimentari avvolti in più confezioni.
• Utilizzare cibi prevalentemente locali e biologici; ridurre drasticamente il consumo di carne per disincentivare gli allevamenti a carattere intensivo.
• Fare uso il più possibile di mobilità sostenibile preferendo spostamenti a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici, tutte le volte che possiamo.
• Ridurre consumi di apparecchiature elettroniche, auto, telefoni, ecc. evitando di acquistarne di nuovi solo per seguire la moda.
• Cercare di utilizzare energia proveniente da fonti rinnovabili (installazione in proprio o allacciamento a gestori etici di energia rinnovabile).
In sostanza modificare i nostri stili di vita orientandoli a democrazia, sobrietà, libertà.
Se il pianeta continuerà a surriscaldarsi al ritmo attuale, alla fine del XXI secolo la temperatura si sarà alzata di 4 gradi, con alluvioni catastrofiche, siccità, isole perse per sempre, ghiacciai sciolti e immani migrazioni.
Gli scienziati lo dicono da tempo “al punto di non ritorno siamo quasi arrivati”.