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«Volevamo, sommessamente, far notare al candidato sindaco del centro destra, Gian Luca Zattini, che il primo punto all’ordine del giorno dell’agenda di un sindaco è l’amore per la sua città. Amore incondizionato che, per quanto ne riconosca limiti e difetti, la pone sempre al di sopra di ogni altra.

Ecco, appunto, sommessamente, volevamo far notare al candidato sindaco Zattini che noi quando andiamo in giro per Forlì pensiamo che sia la città più bella del mondo e che, no, a noi non è mai capitato di andare in giro per qualunque altra città dovendo ammettere che “è meglio di Forlì”. Se ci fosse capitato, comunque, avremmo magari provato a candidarci là dove ci sembrava che tutto fosse bello.

Un po’ meno sommessamente facciamo invece notare a tutto l’elettorato democratico di Forlì che consegnare la città nelle mani di un uomo che, pur non conoscendola affatto, si sente nel diritto di criticarla porterà a un solo risultato: un’amministrazione distratta e incurante. Del resto non serve essere particolarmente acuti per sapere che amare è un esercizio quotidiano di cura e rispetto, non di disprezzo e cinico sberleffo».

Andrea Laghi capolista ForLife