Marco-Ravaioli-Forli-Sicura

«Una città nuova nel cuore della Romagna, che nel prossimo futuro veda un’unica dimensione urbana fra Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro e Cesena, questa è la visione di Giulio Guerrini che su di essa cuce il proprio disegno. Guerrini che è stato per 20 anni direttore generale di Atr, propone una contributo che parte dal trasporto pubblico locale, suo ambito specialistico, ma che arriva a spaziare sugli altri temi dell’organizzazione urbana proiettata negli anni a venire.

L’obiettivo primo è quello del miglioramento della qualità della vita dei cittadini in una concreta ottica di sostenibilità e l’infrastruttura che collega la nuova città immaginata da Guerrini, è una tranvia fra i territori compresi da Forlì a Cesena. Non solo questo, ma anche il miglioramento dei collegamenti con Faenza e Ravenna che può promuovere Forlì a Stazione per l’Alta Velocità della Romagna e favorire il rilancio dell’aeroporto Ridolfi.

Per Forlì invece, i principali punti di intervento saranno, un ampliamento della zona pedonale che favorisca la riqualificazione del centro come area di pregio commerciale; la realizzazione di parcheggi di interscambio lungo gli assi principali serviti dalle linee bus e ubicati vicino alle uscite della tangenziale; il potenziamento e l’ampliamento del sistema di corsie preferenziali per i Bus sugli assi principali periferia-centro; l’aumento dei percorsi ciclabili periferia-centro, evitando di inserirne in fregio agli assi maggiormente trafficati, assieme alla creazione di postazioni sosta per bici vicino alle fermate bus; la sosta a pagamento degli automezzi vista come elemento equilibratore fra le varie modalità di spostamento e i parcheggi a ridosso del centro storico non debbono diventare essi stessi generatori di traffico.

Infine Piazzale della Vittoria viene visto come luogo vocato per l’interscambio fra le linee urbane ed extraurbane, è quindi necessario ridurre il traffico veicolare privato che oggi vi transita, utilizzando gli assi paralleli alla piazza anche in considerazione dell’alta concentrazione di studenti presenti in zona, va ripensata la circolazione veicolare per l’accesso al polo universitario di viale Corridoni.
Secondo Guerrini il trasporto pubblico necessita di essere efficentato e potenziato e questo obiettivo può essere perseguito attraverso una procedura che preveda più lotti di affidamento. I significativi risparmi ottenibili possono servire a finanziare gli interventi necessari a realizzare quanto sopra delineato».

Lista Forlì SiCura Marco Ravaioli candidato sindaco



«Sono una docente in pensione e ho sempre pensato che se uno Stato trascura la scuola, trascura i suoi giovani e il proprio futuro. Per questo motivo desidero focalizzare l’attenzione sui problemi dell’edilizia scolastica, per avere scuole sicure e ricche di opportunità e non pericoli per gli studenti. I nostri giovani devono vivere le loro esperienze scolastiche in strutture che diano loro la possibilità di arricchire le proprie conoscenze anche attraverso spazi laboratoriali opportunamente attrezzati, biblioteche, aule multimediali, palestre adeguate.

A Forlì, come in tutta Italia abbiamo trascurato l’esigenza primaria di tutelare i nostri figli, i nostri giovani quando sono a scuola. Quanti edifici scolastici del nostro Comune sono a norma? Ne abbiamo chiusi alcuni , ma non sostituiti con edifici adatti alle esigenze di una scuola media o di una scuola superiore. I complessi edilizi scolastici chiusi in centro storico, senza voler trascurare i problemi delle strutture decentrate, sono: Flavio Biondo, Giorgina Saffi, Piero Maroncelli, Santarelli e altri asili che giacciono in stato di degrado e quasi tutti sorgono nelle strade centrali della città.

Questo mi porta all’altro problema che ho a cuore e che ho vissuto in prima persona dopo trentasette anni vissuti nel cuore del nostro centro storico; è stato proprio il trasferimento delle tante scuole superiori in zona piscina e la chiusura di altre che ha dato inizio al suo impoverimento, di fatto non esistono scuole dell’infanzia pubbliche, ne esistono tre private con rette piuttosto onerose. Proviamo a chiederci come è possibile per una famiglia con bambini piccoli affrontare la vita in centro storico senza i servizi essenziali; perché sia appetibile venirci a vivere, nel prossimo futuro, la nuova amministrazione dovrà impegnarsi con politiche a favore soprattutto del residente.

Gli interventi devono riguardare soprattutto i servizi essenziali come la casa, le scuole, gli spazi per i giovani adolescenti, non solo gli universitari, spazi per anziani, disabili e naturalmente la completa eliminazione delle barriere architettoniche sia negli edifici pubblici che in quelli privati. Oltre a questa zona è importante valorizzare anche l’area che comprende Palazzo Merenda, il palazzo dove era ospitata la Polizia Municipale, di proprietà del Comune, e l’ ex Hotel della Città.

Questa zona potrebbe diventare il nostro polo museale e culturale cioè quello che potrebbe raccogliere stabilmente, i tesori di proprietà della città; è giunto il momento che la collezione Piancastelli venga valorizzata come merita, seguendo strettamente la volontà di chi ce l’ha donata che mai avrebbe voluto fosse sembrata. Chi ha seguito le sorti di questo immenso lascito e della sua storia, guarda inorridito l’indifferenza verso una delle più grandi collezioni di testimonianze del passato, esistenti in Italia; è giunto il momento che i forlivesi siano coinvolti seriamente nelle decisioni che riguardano la loro città e il loro patrimonio culturale».

Roberta Zoli Lista civica Forlì SiCura