Basket-Forlì-Rieti-Gara3

Unieuro Forlì – Zeus Energy Group Rieti: 89-64

Unieuro Forlì: Marini 24 (5/7, 3/6), Giachetti 16 (1/5, 1/3), Johnson 11 (3/4 da tre), Diliegro 9 (4/6), Lawson 8 (3/5, 0/3), De Laurentiis 8 (3/3), Bonacini 7 (1/4, 1/4), Donzelli 3 (1/2 da tre), Flan 3 (1/3 da tre), Signorini (0/1 da tre), Dilas, Ravaioli. All.: Nicola.
Tiri da due: 17/30 (52%). Tiri da tre: 10/26 (38%). Tiri liberi: 25/27 (93%). Rimbalzi: 36 (7+29). Assist: 14.
Zeus Energy Group Rieti: Tomasini 11 (1/4, 3/7), Vildera 11 (4/5), Carenza 10 (2/3, 1/1), Casini 8 (1/3, 2/5), Jackson 7 (2/6, 1/3), Conti 7 (0/2, 1/1), Bonacini 4 (0/1, 1/2), Toscano 3 (0/2), Jones 3 (0/3, 1/7), Nikolic, Berrettoni (0/1). All.: Rossi.
Tiri da due: 10/30 (33%). Tiri da tre: 10/26 (38%). Tiri liberi: 14/20 (70%). Rimbalzi: 23 (6+17). Assist: 12.
Parziali: 22-10, 24-15, 19-27, 24-12.

Il primo elimination game della storia della pallacanestro 2.015 Forlì coincide con la prima vittoria nella post season per una squadra di basket della città romagnola da lungo tempo. Gli uomini di Marcelo Nicola vincono gara3 della serie contro Rieti per 89 a 64 e forzano la serie a gara4 che si giocherà domenica sempre in Romagna alle ore 18,00.

Lawson e compagni partono fortissimo e il vantaggio di 5 a 0 iniziale firmato da Marini con una conclusione da tre punti e da un appoggio al tabellone dei lunghi biancorossi mette in chiaro le intenzioni dei padroni di casa. Rieti è stordita ma accorcia subito le distanze con Tomasini. La difesa forlivese condiziona questo inizio di partita e un attacco di squadra crea un break di altri 4 punti che fissano il punteggio sul 9 a 2; è ancora Tomasini a riavvicinare i suoi con un canestro stavolta da due punti. Coach Rossi corre ai ripari e mette dentro Carenza; il suo numero 17 risponde presente e gli ospiti paiono trarre un giovamento dal suo ingresso in campo, seppur trascurabile. Forlì continua a macinare il suo gioco e grazie alla conclusione da dietro l’arco di Franco Flan chiude il parziale sul 22 a 10.

Al rientro dal primo mini intervallo l’Unieuro allunga le mani sulla gara grazie ad un break di 12 a 0 che, quando sul tabellone non sono ancora trascorsi 3 minuti dalla ripresa del gioco, spacca la partita in maniera irreversibile e così prima Marini e poi Johnson, autore della bomba del +24, fissano il punteggio sul 34 a 10. La guardia americana di Forlì ha giocato una partita attenta, senza strafare; Marini invece è stato uno dei protagonisti indiscussi della gara chiudendo il primo tempo con 18 dei suoi 24 punti già a referto e disputando 20 minuti di buona pallacanestro collettiva. L’ex Jesi infatti non ha forzato troppo le conclusioni personali ed ha aiutato la squadra nei momenti di difficoltà. Sul 34 a 10 Rieti cerca di rientrare in una gara che sembra già decisa e lo fa sfruttando una fiammata di Antino Jackson che riesce a riportare i suoi a -19. Il parziale dei laziali però è chiuso da Diliegro e solo dopo circa 15 minuti di partita Bobby Jones si iscrive alla gara con una tripla. A 1 minuto e 52 dall’intervallo lungo l’Unieuro ritrova il massimo vantaggio sul +22 (44-22); a trovare il fondo della retina questa volta è Melvin Johnson poi i biancorossi si concedono una pausa fisiologica dopo una prestazione difensiva maiuscola in tutti i propri interpreti. Concede uno dei rari secondi possessi nei primi 20 minuti della gara e così Juan Marcos Casini trova due punti ma comunque l’Unieuro va all’intervallo lungo sul +21 (46-25). Il vantaggio molto largo e meritato è frutto di un gran lavoro della difesa e di un controllo quasi perfetto dei tabelloni da parte dei lunghi biancorossi tanto criticati rispetto al loro atteggiamento in questo fondamentale nelle prime due gare. Forlì prende 23 rimbalzi quasi tutti in difesa non concedendo molte seconde occasioni all’attacco laziale. Il primo tempo è anche caratterizzato da due infortuni con protagonisti gli arbitri che porteranno la terna a perdere un elemento per la seconda frazione.

Nel terzo quarto gli ospiti si riavvicinano di nuovo ai padroni di casa chiudendo il parziale sul -13 (65-52) il punteggio del trentesimo. Questo riavvicinamento è dovuto principalmente alle prestazioni balistiche di Vildera che dopo aver concluso il primo tempo a quota 0 mette a referto ben 11 punti e al capitano Casini che lo segue a ruota con 7. La tripla sulla sirena degli ospiti fissa il disavanzo sul -13 e spaventa Forlì che, d’altro canto, manifesta pericolose incrinature nel brillante gioco di squadra messo in mostra nel primo tempo. I brividi continuano a scendere lungo la schiena dei tifosi biancorossi quando al rientro per l’ultimo spezzone di partita è sempre in solito Carenza con una tripla a riavvicinare i suoi sino ad un preoccupante -10. A Forlì serve l’esperienza dei suoi uomini più rappresentativi per portare a casa una gara vitale. Chi meglio di Jacopo Giachetti può incarnare la risposta ai problemi biancorossi in questo frangente della partita? Infatti il play ex Mantova e Roma in serie A1 usa tutta la sua esperienza per andare in lunetta, respingere il tentativo di riavvicinamento laziale, prima subendo un fallo semplice mentre nell’azione successiva, provocando quella che noi consideriamo una chiamata quanto meno controversa di fallo antisportivo proprio a Giovanni Carenza che porterà poi ad un conseguente tecnico per proteste ad Antino Jackson. Queste due chiamate chiudono di fatto la gara quando sul tabellone sono rimasti ancora 7 minuti malcontati da giocare e allontanano definitivamente lo spettro di un finale nefasto per i padroni di casa.

La coppia arbitrale terminerà la gara affibbiando un doppio tecnico a Vildera e Diliegro; un finale tutto da ricordare di una gara che termina 89 a 64, apre le porte ad una Gara 4 infuocata che Forlì dovrà essere brava a controllare dall’inizio come questa sera giocando di squadra come ha dimostrato di saper fare.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!