Europa-Verde

Giornata in Romagna per i candidati di Europa Verde al NordEst Silvia Zamboni e Marco Affronte, assieme alla Co-Presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni.
Al mattino incontro con la stampa a Cesena, poi trasferimento a Forlì per una conferenza stampa di presentazione della lista a cui è seguita una serie di incontri, ma solo dopo essersi recati a Villafranca di Forlì dove si è verificata l’alluvione e aver visto con i propri occhi alcuni danni provocati dal così detto “maltempo”.

C’è stato poi un incontro con una rappresentanza sindacale per discutere di che cosa significa una transizione giusta e rispettosa della giustizia ambientale e sociale.
I candidati della lista Europa Verde, European Green party sono stati accompagnati durante la giornata dalla capolista di Forlì Solidale e Verde, Maria Grazia Creta.

Nel nostro nome, Europa Verde, c’è il nostro programma – dice la capolista Silvia ZamboniPrima di tutto “Europa”: crediamo che per vincere la sfida contro il Cambiamento Climatico sia necessario lavorare tutti assieme, non certo Stato per Stato. I nazionalisti vivono in un mondo che non esiste più, e che sarebbe drammatico se tornasse. Ma non solo. Dividersi è assurdo: dobbiamo lottare contro il dumping che fa sì che gli Stati Eu si facciano la guerra fra loro per rubarsi aziende sulle spalle dei lavoratori. Dobbiamo agire uniti contro il terrorismo e le minacce globali. E poi “Verde”: c’è bisogno di lanciare il Green New Deal, un piano di cui parliamo da dieci anni che rilancerebbe l’economia europea nel rispetto dell’ambiente creando nuova occupazione”.

I danni provocati dalla pioggia non sono una punizione divina. Sono la logica e terribile conseguenza dei Cambiamenti Climatici, sommati all’incuria e al dissesto idrogeologico del nostro territorio – dice Marco Affronte -. Chiamare maltempo quello di questi giorni è un modo per deresponsabilizzarci. Ma non dobbiamo farlo, è necessario affrontare i problemi, e farlo subito con azioni concrete. Bisogna adottare strategie di adattamento al Climate Change, massicci tagli alle emissioni di gas climalteranti, investire in cura del territorio e in una profonda messa in sicurezza idrogeologica. Sono tutte cose – spiega Affronte Europarlamentare uscente – che i Governi precedenti e quello attuale hanno promesso ma non mantenuto: anzi, il nostro Governo non ha nemmeno firmato l’impegno di Sibiu sui tagli alle emissioni per il 2050! Invece dobbiamo capire che si tratterebbe di veri e propri investimenti in grado di restituire vigore all’economia e creare molti posti di lavoro. Si calcola che una svolta decisamente green ne creerebbe 65 milioni a livello globale“.

Sono orgogliosa di rappresentare l’unico vero partito transnazionale europeo: l’European Green Party conta infatti aderenti in 41 Nazioni Europee, e ha una pattuglia di 52 Europarlamentari a Bruxelles – dice Monica Frassoni copresidente di EGP – che siamo sicuri di incrementare: andiamo bene in Germania, Olanda, Finlanda, Francia, Belgio e Svezia e stiamo trovando voce anche in Inghilterra e Irlanda. Europa Verde e’ la la risposta italiana a questa necessità di rafforzare la presenza ecologista italiana in Europa ora rappresentata dal solo Affronte: come dice lui, comunque, saremo centrali nel nuovo Parlamento Europeo, dove il nostro gruppo sarà cardine in ogni decisione“. In serata Silvia Zamboni e Monica Frassoni hanno presentato a Forlì il libro “Europee”, mentre Marco Affronte, con Annalisa Corrado, Beatrice Brignone, Fatou Boro Lo e Chiara Bertogalli ha parlato di Climate Change a Rimini.