Avolio: “Ritardi inspiegabili per l’affidamento dei lavori pubblici, Fratto chiarisca”

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Quali sono i motivi per cui la Provincia di Forlì-Cesena, presieduta dal sindaco Pd Gabriele Fratto, sembra voler dilatare i tempi dei lavori di messa in sicurezza di strade e scuole, disattendendo perfino gli indirizzi del Governo, che ha varato modifiche alla normativa sugli appalti proprio per velocizzare le procedure?” Lo chiede Daniele Avolio, consigliere provinciale della Lega, in un’interrogazione dove stigmatizza l’attività di dirigenti e funzionari che violerebbero le nuove direttive in materia di Codice degli appalti.

I casi sono pochi – evidenzia Avolio – o qui in Provincia è in vigore il gioco dello scaricabarile, ovvero nessuno si assume responsabilità e ‘chissenefrega’ dei lavori pubblici in ritardo, o non si conoscono le nuove norme e si tergiversa, oppure si ritardano le opere volutamente. Ma non voglio pensare a quest’ultima ipotesi. Sta di fatto che mentre la legge prevede che sotto i 40.000 euro ci sia l’affidamento diretto dei lavori e tra i 40.000 e i 150.000 euro l’affidamento diretto con indagine di mercato con 3 preventivi (valore elevato a 200.000 euro con la nuova norma), l’amministrazione provinciale procede con indagini di mercato addirittura di 5 offerte a partire da 500 euro. Violando così non solo le norme, ma anche rischiando un allungamento dei tempi che potrebbe determinare situazioni di pericolo per la collettività. Ricordo a Fratto che il Governo ha come legittimo obiettivo quello di sbloccare i lavori pubblici accelerando le procedure, pur agendo sempre nella massima trasparenza, e non di ritardarle o peggio bloccarle. Ci chiediamo, a questo punto, quale sia invece l’obiettivo dell’amministrazione provinciale e se si sia perso di vista lo scopo primario per cui esiste, vale a dire fornire servizi in tempi utili ai contribuenti”.