Come un vero e proprio capolavoro d’arte scenografica e scultorea viene considerato il primo ed unico grande allestimento sulla passione di Cristo intitolato “The Passion” realizzato a Castelnuovo di Meldola. L’opera esclusiva è stata realizzata in un mese di lungo lavoro dal Regista scultore Davide Santandrea, che oltre ad essere conosciuto come regista per le produzioni televisive e cinematografiche è anche un abile allestitore di composizioni animate religiose e per parchi di divertimento e un famosissimo scultore di statue animate di pregio.

Circa 80 allestimenti nel mondo tra cui la sua più grande opera religiosa a San Diego, il monumentale presepio di 550 metri di percorso californiano, realizzato nel 1989 per cui fu premiato dall’allora presidente americano Bill Clinton, portano la firma di Davide Santandrea. Inoltre chi si ricorda della famosa attrazione della “Valle dei Re” a Gardaland? Ebbene fu proprio Santandrea a realizzare nel suo laboratorio, dietro gli insegnamenti del famoso Carlo Rambaldi, creatore di ET e King Kong recentemente scomparso, tutti i personaggi animatroci comandati al computer per quella attrazione che dieci anni fa fu smantellata per essere venduta all’estero.

E proprio in “The Passion” troviamo alcune caratteristiche che erano note nella “Valle dei Re” a Gardaland, a partire dai personaggi animatronici che si animano come d’incanto, rivestiti con costumi orientali palestinesi e che rievocano, come in un viaggio nella storia, alcuni momenti cruciali della passione di Cristo. Per realizzare questa spettacolare rievocazione Santandrea si avvalso dell’aiuto dell’inseparabile Davide Zattini, mentre tutto l’evento è organizzato dall’Associazione Amici di Castelnuovo in collaborazione con l’Associazione Culturale Amici del Presepio Interregionale Romagna. (ACAPIR).

The Passion inizia a raccontare la passione di Cristo con la sua ultima cena con gli apostoli. E’ questa infatti la prima scena che si apre agli occhi del visitatore. Un incredibile quadro scenografico ispirato niente meno al quadro del famoso Leonardo Da Vinci. E come il quadro di Leonardo, anche l’ultima cena porta in se un mistero, quello della figura di Giovanni. Accanto a Gesù c’è Giovanni oppure quella figura dai tratti così delicati è la Maddalena come Leonardo da Vinci e anche altri importanti artisti hanno voluto rappresentare?

Il mistero rimane e sarà lo stesso visitatore a trarre le conclusioni. L’ultima cena allestita nella chiesetta di Ca Baccagli ai piedi di Castelnuovo è un quadro quanto mai spettacolare. I personaggi sono stati realizzati con una cura davvero certosina, a partire dalla Maestosità del Cristo i piedi al centro della Tavola che apre le mani attirando così l’attenzione di tutti i 12 commensali. Ogni apostolo è stato realizzato da Santandrea con cura ispirandosi ai vari dipinti delle ultime cene d’epoca.

Per aiutare i visitatori a riconoscere i personaggi, ogni Apostolo porta una piccola targhetta davanti a se. Dietro l’ultima cena lo sfondo di una paesaggio ricco di animazione: il lago di Tiberiade, alcuni antichi mestieri e alcune parabole del vangelo. Di lato, non a tavola con gli altri undici, ma in disparte troviamo Giuda Iscariota. Tiene in mano un sacco di denari, i soldi con cui ha tradito Gesù.

Dalla chiesetta di Ca’ Baccagli prendiamo la strada che ci porta a Castelnuovo alta, ai piedi dell’antico castello, dove troviamo la casetta della foresteria. Entrati nella casa si può ammirare il secondo grande quadro di The Passion, quello della Condanna di Cristo davanti a Pilato, e sullo sfondo la crocifissione. Anche qui le grandi statue animate alte un metro sono propriamente realizzate da Santandrea copiando per quanto possibile, le fisionomie dei personaggi del film “Gesù di Nazareth” del regista Franco Zeffirelli, carissimo amico di vecchia data di Santandrea.

Gesù incatenato, su cui capo è già disposta la corona di spine e vestito di porpora, viene presentato dai soldati romani e dai sacerdoti Ebrei davanti a Pilato per il giudizio di condanna. Pilato se ne lava le mani (nella tavola davanti a pilato che muove le mani troviamo il catino pieno d’acqua) e Cristo viene condannato alla morte di croce. Ed ecco sullo sfondo la croce sulla quale è crocifisso Gesù e a fianco, poco distanti le due croci dei ladroni condannati a morte assieme a lui.

La musica di sottofondo è al quanto drammatica è tratta proprio dal film “Gesù di Nazareth” di Zeffirelli. Uscendo dalla foresteria si prosegue seguendo le indicazioni per la stradina sterrata e si arriva all’antico cimitero di Castelnuovo. Entrando nella cappella restaurata del cimitero si rimane stupiti e meravigliati davanti alla suggestiva bellezza del terzo quadro: “La Resurrezione di Cristo”. Mentre i due soldati romani fanno guardia al sepolcro la pietra tombale rotola e Cristo appare davanti a loro, risorgendo come aveva promesso.

Poco distante dal sepolcro l’angelo appare alle tre donne che si stavano recando al sepolcro per ungere il corpo di Gesù.” Dove andate? Perchè cercate tra i morti colui che è vivo? Il Cristo che cercate non è qui, è risorto!” Sono queste le parole pronunciate dall’angelo alle tre donne che corrono ad avviare gli apostoli di tale miracolo… Di suggestiva bellezza è la figura di Cristo, vestito di una tunica bianca, che appare in piedi davanti ai soldati spaventati. Una forte luce emana da Lui fino ad avvolgere tutto ciò che gli è attorno.
E’ la luce della resurrezione. La musica che accompagna questo quadro è una musica trionfale che sottolinea la vittoria della vita e del bene sulla morte e sul male, e per questo motivo è stata scelta l’Aleluya di Haendel. Di sicuro The Passion sarà l’esclusiva novità per la Pasqua 2019, in quanto un opera simile non è mai stata realizzata in Italia, e l’invito a visitarla è rivolto a tutti coloro che voglio vedere qualcosa di diverso mai visto prima. The Passion apre sabato 19 aprile e resterà visibile sino al 19 maggio, tutti i giorni a orario continuato dalle ore 9,00 alle ore 18,00.