L’Alternativa-per-Forlì

Le proposte di Adinolfi e del Popolo della Famiglia sono offensive per le famiglie e le donne madri e lavoratrici” scrive in un comunicato L’Alternativa per Forlì a seguito della presenza di Mario Adinolfi a Forlì. “Le donne e le famiglie – continua la candidata sindaco Veronica San Vicentevanno sostenute con investimenti sul welfare che garantiscano la qualità e la massima copertura dei servizi per l’infanzia, che consentano alle donne di coniugare ritmi di vita e lavoro e di avere salari uguali ai loro colleghi uomini, che rafforzino le politiche per la parità e il contrasto alla violenza, che spesso avviene proprio dentro alle mura domestiche“.

Per la candidata sindaca dell’Alternativa per Forlì San Vicente “le donne sono stufe di vedersi ridotte al loro ruolo di procreatrici. Dalla Liberazione in poi le donne hanno ottenuto pari diritti politici e sociali, lottando per essi e facendo progredire la democrazia del nostro Paese alla cui crescita vogliono partecipare a pieno titolo. L’emancipazione femminile va di pari passo con l’emancipazione dell’intera società, quella che Adinolfi vuole negare, affermando la figura dei padri padroni, protettori, figlia di un tempo che per fortuna non c’è più. Non è il momento di tornare indietro, semmai è quello di affermare una vera e concreta parità”.

L’Alternativa per Forlì si interroga nuovamente sugli alleati del candidato Zattini che, per altro, ieri si è espresso a favore della soppressione della dicitura genitore 1 e genitore 2 e contro il bando del Comune che premiava la sensibilizzazione al rispetto per ogni orientamento sessuale. “Questo è disconoscere la realtà della società attuale che vede famiglie mono parentali, famiglie ricomposte, famiglie con genitori di sesso diverso ma anche dello stesso sesso. Queste famiglie e queste persone vanno tutelate in egual misura. Ciò che rende davvero genitori è l’amore e la cura per i propri figli, non basta che ci siano un uomo e una donna perché si possa parlare di famiglia. Ci chiediamo: il candidato Zattini sarà in grado di difendere servizi di eccellenza come il Centro Donna, il Centro per le Famiglie e il consultorio, che sostengono le donne nell’esercizio dei loro diritti e offrono loro ascolto, sostegno e riparo in caso in caso di violenza domestica, di divorzio, di esercizio del diritto all’aborto? O si intende smantellare tutto questo in nome di una battaglia ideologica e retrograda? Di certo noi non lo consentiremo” conclude San Vicente.