rocca san casciano festa del falò

A Rocca San Casciano, sulle sponde del fiume Montone, centinaia di volontari sono al lavoro per l’allestimento degli enormi pagliai che verranno accesi sabato 27 aprile, in occasione della tradizionale Festa del Falò.
Dopo le fatiche della raccolta delle ginestre delle scorse settimane nelle campagne intorno al paese e dopo l’innalzamento della “zerbala” di domenica scorsa, ora ci si ritrova tutti sull’argine del fiume, e passandosi le ginestre di mano in mano si allestiscono gli enormi pagliai che verranno accesi sabato 27 aprile, in occasione della tradizionale Festa del Falò.
Molti i giovani, ma non mancano persone un “po’ più grandi” che non riescono a togliersi di dosso l’incredibile passione per la festa.

Il 22 aprile, lunedì di pasquetta è l’occasione per vedere all’opera i due rioni nella realizzazione dei due pagliai, una bella giornata di festa con tanti eventi collaterali: nella chiesa Francescana si può visitare la mostra fotografica “La storia del Falò” un viaggio alla scoperta della festa con immagini storiche a partire dal 1956, mentre i bambini e ragazzi delle scuole hanno realizzato delle vere opere d’arte che raccontano la storia del falò.
Da vari punti del paese si può ammirare il “Castellaccio” recentemente riportato al suo splendore grazie al lavoro di volontari che hanno liberato la rocca dalla vegetazione che la stavo soffocando.

Sono previste visite guidate e gratuite nella seicentesca Biblioteca Francescana a cura dello storico Antonio Rabiti, mentre per tutta la giornata, sempre gratuitamente, si può visitare nella chiesa del Suffragio uno splendido allestimento unico nel suo genere: un Diorama Pasquale realizzato da Piero e Daniela Frassineti con antiche e rare statue. I due rioni nel pomeriggio saranno presenti nei loro gazebi con piadine fritte, bomboloni, tante golosità e naturalmente i loro gadget.
Un appuntamento assolutamente da non perdere nel capoluogo della Romagna-Toscana. L’ingresso è totalmente gratuito.