Progetto Nemo fondazione opera don pippo

La società odierna ci ha messo davanti ad una nuova necessità: aprire una finestra alle nuove generazioni sui temi della diversità, multiculturalità e disabilità. Per far sì che questo avvenga è fondamentale iniziare dalle scuole primarie, perché sono proprio i bambini che diventeranno gli adulti di domani. Sono loro che daranno una nuova prospettiva a questi temi. È questo l’obiettivo del progetto “Nemo” ideato dalla Fondazione Opera Don Pippo Onlus di Forlì, il bisogno di intervenire educativamente su questi temi è partito quando ci siamo resi conto che quello che non si conosce spesso spaventa, perciò alcuni educatori hanno pensato di modificare questa mentalità creando un progetto per far conoscere la disabilità ai futuri cittadini del mondo.

Il nome “Nemo” deriva dal pesciolino dei cartoni animati della Pixar che ha una pinna atrofica. Questo progetto è rivolto a scuole primarie e secondarie e anche a gruppi scout del territorio ed è composto da incontri in cui i ragazzi con disabilità e gli educatori entrano nei vari contesti proponendo attività che si basano su video, giochi o laboratori che stimolano l’empatia, il piacere, il divertimento e la curiosità dello stare assieme.

Lo scopo è quello di stimolare e coinvolgere in maniera attiva favorendo la riflessione su temi che non fanno parte dei tradizionali programmi scolastici, ma della quotidianità: il pregiudizio, il timore, l’imbarazzo che può generare l’incontro con la diversità.

Al termine di ogni incontro proponiamo un resoconto delle attività in cui chiediamo direttamente ai bambini cosa gli è piaciuto e cosa no, ma soprattutto cosa hanno colto dalle attività dai noi proposte. Quasi sempre i bambini ci danno rimandi positivi sulle attività e dimostrano di aver capito il messaggio che tentiamo di trasmettere.

L’intento dei nostri incontri è quello di piantare un seme nelle giovani menti per far si che le future generazioni formino una nuova società più aperta mentalmente e in grado di affrontare questi temi senza pregiudizi.

Paola Negosanti

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).