Rinnovato il consiglio di categoria dell’edilizia di Confartigianato Forlì

0

È stato rinnovato il consiglio di categoria dell’edilizia di Confartigianato Forlì. Il presidente Rinaldo Biserni (nella foto), affiancato da Eraldo Cucchi e dalla vicepresidente Marta Marchi, sarà chiamato, per i prossimi quattro anni, a guidare il comparto. L’ingresso in recessione dell’economia italiana purtroppo colpisce particolarmente proprio il settore delle costruzioni, che ha scarsamente beneficiato della ripresa.

Come messo in luce dall’ufficio studi di Confartigianato, negli ultimi cinque anni l’Italia ha avuto un trend opposto a quello europeo: mentre in Europa l’attività edilizia è salita del 7%, in Italia è scesa del 7,1% in Italia. Negli ultimi 12 mesi, l’occupazione dell’economia italiana è salita dello 0,6% mentre nelle Costruzioni ha fatto segnare un -0,8%. Dal 2013 a oggi, l’edilizia ha perso 148 mila posti di lavoro (-9,7%) mentre il totale economia ne ha guadagnati 830 mila (+3,8%). Il calo dell’occupazione si è interamente concentrato nelle piccole imprese. Per i dirigenti artigiani il comparto merita di essere sostenuto, gli ecobonus hanno innescato un trend di miglioramento, che può essere intensificato con la crescita della domanda pubblica, purtroppo in calo. Nel 2017 gli investimenti pubblici in costruzioni sono scesi sotto la soglia del punto percentuale di PIL (0,9%).

L’Italia è fanalino di coda in Europa per investimenti pubblici sul PIL e nell’ultima manovra di bilancio il totale di investimenti e contributi agli investimenti sono stati ridotti di un miliardo di euro. La richiesta di Confartigianato è chiara, più attenzione alle piccole imprese soprattutto nella gestione della spesa per investimenti delle amministrazioni pubbliche, in particolare quella in grado di intercettare l’offerta di prossimità delle piccole imprese, come i Comuni. E concludono “i Comuni lo scorso anno hanno registrato uscite di cassa per investimenti fissi lordi pari all’1,1%, esattamente la percentuale del tasso di inflazione, un ritmo troppo debole per generare effetti positivi per il comparto costruzioni. Sono numerosi gli interventi che aspettano di essere realizzati e i segnali positivi dei primi de mesi del 2019 devono diventare una concreta realtà”.