M5S: Movimento in Ascolto a San Lorenzo. I Verdi: “Il sindaco fermi le nomine”

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In mezzo alla gente, tra i problemi dei cittadini. È questo “Movimento in Ascolto”, l’assemblea itinerante del M5S di Forlì all’interno dei quartieri, che da anni dà voce a chi abita luoghi troppo spesso dimenticati dai partiti e dalle istituzioni locali.
Venerdì 12 aprile ore 20,30 saremo alla sala Arci Ballo di viale dell’Appennino 638 per ascoltare il quartiere di San Lorenzo in Noceto. Il candidato sindaco Daniele Vergini, e il consigliere Simone Benini illustreranno le proposte contenute nel programma del M5S per le elezioni comunali 2019 e l’attività di consiglio degli ultimi 5 anni. E nel corso della serata gli abitanti potranno segnalare tutte le criticità presenti nel loro quartiere. L’obiettivo del M5S è quello di far “Rinascere Forlì” e riportarla a quel ruolo di “Città territorio” che aveva fino a qualche anno fa quando era riconosciuta come il vero capoluogo della Romagna” scrive in una nota il Movimento 5 Stelle.


 

Riteniamo che il nuovo sindaco, chiunque esso sia, abbia il diritto di nominare i propri dirigenti e di non trovarseli decisi da chi se ne sta andando. Gli è già stato fatto notare qualche giorno fa dal candidato Calderoni che ha annunciato di voler annullare la nomina di un segretario generale a mezzoservizio perché intende, ovviamente in caso di vittoria, riorganizzare la struttura secondo suoi obiettivi. Evidentemente l’insegnamento non è servito, visto che a distanza di pochi giorni sotto i suoi occhi è stato emanato un bando per la mobilità di un dirigente apicale del servizio personale e demografico, un settore cruciale per un nuovo sindaco che voglia procedere alla riorganizzazione della struttura comunale.
Il bando è stato emanato dal dirigente apicale del Comune. La circostanza, come suggeriva il senatore Andreotti, potrebbe anche far pensare male, prendendoci, qualora a qualcuno sorgesse il dubbio che si possa trattare di una ritorsione nei confronti di chi ha annunciato di voler eliminare proprio la figura di direttore generale. Il sindaco blocchi tutto e lasci alla nuova amministrazione di organizzarsi come vuole, senza precostituire nessuna soluzione” scrive la Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena