Asilo Santarelli

L’ex asilo Santarelli è stato identificato, all’interno della programmazione POR FESR 2014-2020 per divenire un polo dinamico e creativo, che svolga tre differenti tipi di funzioni: Laboratorio Aperto di Innovazione; hub del Museo Urbano a cielo aperto della città del ‘900; Biblioteca moderna.

In particolare, per il progetto di realizzazione al suo interno di un laboratorio per l’innovazione sul tema del Cultural Heritage sono stati messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna 1.000.000 di euro, mentre il Comune ha previsto ulteriori risorse pari a 250.000 euro. Grazie alla realizzazione al suo interno di un Laboratorio Aperto, la Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto al Comune di Forlì un ulteriore finanziamento per il restauro del Santarelli, pari ad 2.700.000 euro.

Il Laboratorio Aperto, spazio di progettazione ed inclusione digitale, dovrà sviluppare progetti innovativi destinati alla valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale e alla narrazione della storia della città e del suo sviluppo durante il corso del ‘900. Inoltre il Laboratorio dovrà configurarsi come luogo partecipativo e creativo, dinamico, capace di intercettare e coinvolgere le risorse, i talenti e gli innovatori del territorio per realizzare sperimentazioni di rigenerazione urbana, nuovi prodotti e servizi per il settore culturale e turistico.

La gara per la gestione del Laboratorio è stata vinta da una cordata costituita da quattro soggetti: Fondazione Brodolini di Roma, MBS Srl di Bologna, ETT Spa di Genova e Fondazione Flaminia di Ravenna. Giovedì 11 aprile, in occasione della manifestazione d’apertura del Laboratorio Aperto Santarelli, che per il momento verrà avviato nella sua sede provvisoria di via Dandolo 18 a Forlì, si terrà uno speciale Open Day, che si inserisce in un percorso più articolato che porterà alla definizione delle prime attività. Al termine della giornata infatti i responsabili del RTI raccoglieranno le idee emerse dai tavoli partecipati organizzati per l’occasione e successivamente organizzeranno degli incontri one-to-one per approfondire le proposte più promettenti e capire quali potranno entrare a far parte del primo calendario di attività.