Unieuro Forlì – Lavoropiù Fortitudo Bologna 88-77

Unieuro Forlì: Lawson 22 (8/10, 1/3), Giachetti 15 (5/8, 1/4), Marini 15 (3/6, 3/7), Diliegro 15 (5/9), Johnson 11 (1/5, 3/10), De Laurentiis 6 (3/5), Bonacini 4 (2/4, 0/2), Flan, Signorini, Ravaioli, Dilas, Fabiani. All. Nicola.
Tiri liberi: 10/16. Rimbalzi: 46 (13+33). Assist: 16.
Lavoropiù Fortitudo Bologna: Hasbrouck 24 (5/8, 4/9), Cinciarini 21 (2/4, 5/8), Fantinelli 11 (4/5, 1/1), Delfino 8 (1/4, 2/3), Venuto 6 (1/1, 0/2), Rosselli 3 (0/1, 1/4), Leunen 2 (1/2, 0/3), Mancinelli 2 (1/4, 0/3), Benevelli (0/1, 0/3), Prunotto, Cinti, Sgorbati. All. Martino.
Tiri liberi: 8/13. Rimbalzi: 31 (7+24). Assist: 11.
Parziali: (22-22, 26-14, 18-20, 22-21).

Davanti a quasi 4800 persone va in scena quello che rischia di essere ricordato per lungo tempo come l’ultimo derby giocato fra i biancorossi targati Unieuro e la neopromossa in LBA Fortitudo Bologna. Martino rinuncia a Pini che non va neanche a referto mentre Nicola, che suo malgrado deve fare a meno di Donzelli alle prese con l’ennesimo stop stagionale e del lungodegente Oxilia, scopre solamente dopo il riscaldamento di poter contare su Quirino De Laurentiiis che partirà addirittura in quintetto base.

Il primo periodo della gara è equilibrato e al 5′ la capoclassifica comanda le danze con una lunghezza di vantaggio (10-11). I padroni di casa partono bene e si appoggiano a volte su Lawson e spesso su Marini. Bologna pare giocare meglio e in maniera più corale; il risultato dell’assunto è che gli uomini di Martino scappano (12-17) grazie alla prestazione balistica di Kenny Hasbrouck che chiuderà il primo periodo con 11 punti personali. Tra gli ospiti molto bene anche il romagnolo Fantinelli, per lui 6 punti a referto.

I padroni di casa però non si perdono d’animo e rientrano in gara grazie soprattutto alla prestazione individuale di Pierpaolo Marini che con 9 punti trascina i suoi alla parità del 10′ minuto (a quota 22). Gli americani biancorossi si prendono in autonomia un periodo di pausa nella gara e dopo essere partiti forte lasciano all’abruzzese le chiavi dell’attacco forlivese.

L’equilibrio la fa da padrone anche nella prima parte del secondo periodo dove L’Unieuro torna in vantaggio dopo il 5 a 4 iniziale; lo fa sul 27 a 25 e poi anche successivamente sul 31 a 27. Il +4 trovato da Diliegro è però un vantaggio effimero che la Fortitudo provvede a rintuzzare istantaneamente con la conclusione di Cinciarini dietro l’arco dei 3 punti; l’ex Forlì eccellerà in questo fondamentale specifico del gioco trovando la retina per tre volte a fila e riportando i suoi al comando della gara che rimarrà comunque equilibrata e molto combattuta.

Nella seconda parte del secondo quarto l’Unieuro riesce a scavare quello che può sembrare un solco incolmabile fra le due formazioni e lo fa grazie a Dane Diliegro, Kenny Lawson, Melvin Johnson e Jacopo Giachetti. Il primo mette a disposizione fisicità in difesa oltre ai 9 punti con cui andrà alla pausa lunga, l’ex Virtus di punti ne segnerà 11, così come Marini che nel secondo parziale è rimasto ai margini della gara, fatta eccezione per una schiacciata in contropiede che ha infiammati i tifosi all’Unieuro Arena. Johnson è chirurgico nelle sue conclusioni e Giachetti mette sul campo la propria leadership ed esperienza che fa uscire dai gangheri gli avversari portando Martino ad un fallo tecnico: ne consegue che l’Unieuro va negli spogliatoi con il risultato di 48 a 36 e i tifosi in visibilio.

Al rientro dagli spogliatoi lo spartito della gara non cambia. Forlì sembra avere più voglia e a Bologna non bastano i già citati Cinciarini, Fantinelli ed Hasbrouck per fare girare l’inerzia della contesa. Quando l’Unieuro sembra in controllo della gara però i biancoblù hanno un sussulto e si riportano in scia a -5 (47-42). Diliegro e soci sono bravi a non scomporsi e, malgrado lascino per strada come di consuetudine punti dalla lunetta, limitano il passivo nel parziale a due punti conservando al 30′ un vantaggio rassicurante in doppia cifra 66 a 56.

Il quarto conclusivo mette a dura prova le coronarie dei presenti. Forlì dimentica a tratti quanto costruito fino a quel momento e si accontenta del primo tiro utile spesso non trovando la retina. Bologna è una grande squadra e, anche se non in giornata di grazia per molti dei suoi giocatori, è in grado di spaventare i padroni di casa. E così quando, prima Delfino da 3 punti e poi Venuto dalla linea della carità trovano la retina e riportano i compagni a-2 (77-75), le gambe di Bonacini e compagni tremano; per fortuna non quelle di Giachetti e di Marini che orchestrano due azioni concluse in schiacciata da Kenny Lawson che riporta Forlì sul +6. La conclusione del regista ex Roma è la ciliegina sulla torta del derby forlivese che termina 88 a 77, ipoteca i playoff, non si sa in quale posizione, e dà un po’ di meritato respiro a Nicola e ai suoi ragazzi.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!