ospedale chirurgia

Venerdì 12 aprile, all’Hotel Globus di Forlì, un centinaio tra congressisti e chirurghi, massimi esperti di chirurgia vitreoretinica in Italia, si riuniranno per mettere a confronto le tecnologie più innovative attualmente presenti sul mercato oftalmologico e discuterne utilità clinica e impatto economico per le strutture ospedaliere.

L’ospedale di Forlì è sempre stato un riferimento per la chirurgia vitreoretinica a livello nazionale – spiega Giacomo Costa direttore della U.O. di Oculistica forlivese e responsabile scientifico dell’evento –. La novità di quest’anno è di coinvolgere i giovani oculisti, molto rappresentati tra gli iscritti al convegno, nella formazione sul campo. La tecnologia del nosocomio forlivese è davvero all’avanguardia a livello nazionale, con un alto livello di esperienza chirurgica. Ogni anno effettuiamo circa quattromila interventi, con un team composto da tre chirurghi vitreoretinici, e un chirurgo del glaucoma, al quale si affiancherà da settembre un giovane medico che ha appena completato una formazione ultraspecialistica al Moorfields Eye Hospital di Londra”.

Nel corso della chirurgia in diretta – prosegue il dottor Costa – vedremo se il “nuovo” ha le carte in regola per soppiantare definitivamente il vecchio oppure continuare ad affiancarlo. Saranno presenti due opinion-leader della chirurgia vitreoretinica italiana, Marzio Chizzolini direttore della oculistica dell’ospedale di Camposampiero (Padova) e Tomaso Caporossi dell’Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, i due centri italiani che hanno impiantato retine artificiali per il trattamento della retinite pigmentosa”.

In concomitanza con il convegno “Chirurgia Vitreoretinica, novità e strategie a confronto”, Live Surgery, l’Ordine Ingegneri della Provincia di Forlì-Cesena organizzerà un workshop per ingegneri biomedici dal titolo :”Le nuove tecnologie perla chiurgia oftalmica. Aspetti innovativi e di sicurezza per ilpaziente”, all’Hotel Globus City.