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Nuova tappa nella presentazione del programma di Gianni Flamigni e della lista “Generazioni in Comune”. Dopo aver annunciato i progetti per l’intero territorio e illustrato le azioni specifiche per Fiumana e Predappio Alta, il candidato sindaco condividerà coi cittadini le proposte dedicate al capoluogo. L’incontro è fissato per martedì 9 aprile, alle ore 20,30, alla Sala Europa di via Marconi. I “Progetti per Predappio” sono frutto di un ampio confronto e dello studio del quadro sociale.

Il primo punto è il “Patto generazionale”. “Per guardare al futuro – afferma Flamigni – dobbiamo mettere in campo impegno e risorse di bilancio a favore dei servizi per le famiglie, per l’infanzia e l’adolescenza, per le necessità della terza età. Daremo priorità a difendere e se possibile a potenziare i servizi di Nido e Materne, così come quelli di aiuto alla persona e alla non autosufficienza. Aiuteremo le scuole e le attività extrascolastiche, attiveremo forme di sostegno per le giovani coppie e alla genitorialità, aiuteremo chi necessita di una mano e non lasceremo solo nessuno”.

I valori di comunità e l’accoglienza sono alla base della seconda azione denominata “Un paese, le piazze e il fiume”. Le tre piazze esistenti a Predappio assumeranno una connotazione precisa. Oltre alle funzioni che già ospita (Comune, Caserma, Parrocchia, Farmacia, sedi di associazioni, mercato ambulante, aree verdi), Piazza Sant’Antonio dovrà adattare le proprie funzioni in base a quanto sarà necessario in termini di sosta e accessibilità dopo l’apertura del Museo nell’ex Casa del Fascio. In questa chiave avvieremo il recupero degli spazi sottostanti la Scalea di Palazzo Varano per ospitare un Punto di promozione dei prodotti tipici locali. Piazza Garibaldi svilupperà la vocazione a sede per le manifestazioni e verrà attrezzata in modo permanente (palchi, sicurezza, impianti, bagni…) per permettere l’organizzazione di eventi. “Visto che crediamo fortemente nel turismo culturale – sottolinea Flamigni –pensiamo che le due piazze vadano organizzate anche per le necessità dei gruppi organizzati. Indicazioni importanti sono giunte proprio grazie alla collaborazione con le scuole e con il FAI. E’ un turismo culturale che muove numeri significativi e in tutti i periodi dell’anno, che innesca ulteriori flussi di turismo e che necessita di spazi adeguati, di rispetto e di tecnologie innovative come il wi-fi free”.

Una terza piazza è quella del Foro Boario al quale lasciamo un ruolo polivalente con una porzione per la pratica sportiva, l’area camper, spazi per la sosta e la possibilità, all’occorrenze, di ospitare grandi eventi. Per il viale centrale ipotizziamo un percorso graduale, condiviso e sostenuto da incentivi, che determini l’adozione di uno stile coerente nell’uso del colore, nei materiali, nella comunicazione visiva. Asse portante del territorio è il fiume che attraverso un’opera di impianto e attivando “Patti di Territorio” (nuovi strumenti di collaborazione fra Comune e Associazioni che sostengono il volontariato con piccole contribuzioni a fronte di un impegno definito nel patto) verrà attrezzato con un percorso naturale fino a Fiumana, per passeggiate e per mantenere la cura dell’ambiente.

Un altro tema, “Comunità Futura”, parte dalla consapevolezza che, oltre all’ex Casa del Fascio, Predappio custodisce altri beni demaniali che la proprietà passerebbe al Comune. “Sono tanti e non possono essere pensati singolarmente. Per le vecchie officine Caproni, ad esempio, riteniamo fondamentale orientarsi sul rapporto con l’Università e il mondo scientifico e aeronautico. Altro sguardo al futuro interessa il Podere Varanello per il quale proponiamo un accordo con il mondo scolastico, da valutare se con la pubblica istruzione o in ambito professionale, per l’istruzione in campo agricolo“.

Viabilità e sicurezza. Predappio, per la sua conformazione e in conseguenza dello sviluppo, necessita di un intervento per evitare il passaggio nel centro abitato dei mezzi pesanti diretti alla zona artigianale. “L’idea che porteremo avanti, in prima battuta attraverso una progettazione di fattibilità, quindi ricercando finanziamenti nazionali ed europei, è quella di fare un’opera a basso impatto ambientale e paesaggistico: una bretella che, superando il fiume prima della curva del Bersagliere, si connetta al prolungamento della viabilità della zona artigianale. Altra opera necessaria, almeno in ottica di Protezione civile, è un collegamento tra la zona artigianale e via Raffaello Sanzio, capace di creare un’alternativa per il superamento del centro abitato. Nell’ottica di rafforzare sicurezza e prevenzione allestiremo un sistema di presidio con videosorveglianza e solleciteremo una rete di controllo di vicinato”.