Marco-Ravaioli-Forli-Sicura

Forlì SiCura esprime soddisfazione per le parole espresse dal coordinatore del quartiere Romiti e pubblicate sulla stampa locale e ricorda che dal 2016 l’assessore alla Mobilità e alla Sicurezza di Forlì è Marco Ravaioli, candidato Sindaco per Forlì SiCura-Italia in Comune” attaccano i coordinatori della lista Forlì SiCura.

Forlì SiCura è sorpresa che questo coordinatore, non si sa bene in quale veste, se non quella di una pura e semplice propaganda per la propria candidatura a consigliere nelle liste targate PD, parli di “vittoria” commentando l’installazione della segnaletica che esclude i mezzi pesanti dalla circolazione della zona Ovest della città. Sarebbe onesto ammettere che il lavoro fatto negli ultimi due anni dall’assessore Marco Ravaioli, stia portando benessere alla comunità forlivese. Dopo decenni di lamentele inascoltate, è finalmente in fase di realizzazione il piano elaborato dai tecnici comunali della Commissione per la valutazione del rischio stradale, fortemente voluto da Ravaioli e contenuto nel progetto Forli SiCura. Sono attualmente in cantiere le nuove zone 30 km/h, gli attraversamenti pedonali protetti e i dissuasori della velocità, ma non è tutto; per salvaguardare i 1500 studenti dei plessi scolastici dei quartieri Cava e Romiti, presto verranno installati divieti e cartelli stradali per limitare il traffico dal quartiere Romiti fino al quartiere Cava, passando per via Cava, via Consolare, via Sapinia e via Valeria. Auspichiamo che Maurizio Naldi non si uniformi agli ipocriti di partito a cui si è affidato, riconoscendo la bontà del progetto Forlì SiCura per la zona Ovest della città. Prima che sia tardi, prima che Forlì finisca in mano a due candidati che nemmeno conoscono il territorio che pretendono di governare” conclude Marco Ravaioli.

Non mi ricandido – dichiara Mario Peruzzinil’avevo annunciato e, in coerenza, così sarà; avverto la necessità di lavorare per far crescere questa area civica, dove persone comuni possano sentirsi a casa, confrontarsi, mettersi a disposizione della città, avere la possibilità di migliorare la qualità della vita delle persone in una Forlì in evidente difficoltà. Persone comuni, questa è la composizione naturale di Forlì SiCura.
Oggi faccio un passo avanti, non indietro, mi impegno ad “allenare” insieme ad Alvaro Ravaglioli questa fantastica squadra che ha candidato 17 donne e 15 uomini che si impegnano per costruire nuove opportunità, lontane da interessi di partiti trasformisti ed ipocriti.
Forlì SiCura è una forza unica, in continua crescita, grazie ad uno staff di uomini e donne straordinarie che regalano il loro tempo per un progetto esclusivo, per una città nuova, proiettata al futuro, grazie a: Giuliano Albonetti, Rita Fiumana, Alessia Baccanelli, Daria Leoni, Monica Roncoroni Agelli, Benedetta Caselli, Liliana Florei, Eleonora Ghetti, Marco Ravaioli, Orietta Maltoni, Renata Furia, Simone Basilico, Donatella Piccioni, Paolo Ravaglioli, Andrea Braga, Greta Dircetti, Francesco Intini, Romeo Sanzani, Roberto Angelini ed Alessandro Busi. Ringraziamo le oltre 500 persone che hanno sottoscritto questa lista, anche se abbiamo consegnato solo quelle necessarie (426) per non recare ulteriore aggravio di lavoro all’Ufficio elettorale. La città ha bisogno di cambiare passo prima che sia troppo tardi e, perché no, una città che ha la necessità di avere gente comune che hanno a cuore gli interessi delle persone e non di lobby.
La porta di Forlì SiCura è sempre aperta a tutti coloro che hanno a cuore la città, pronti al confronto e portatori di professionalità, conoscenze e progetti realizzabili per sviluppare lavoro, sicurezza, benessere in una comunità monopolizzata ed asservita, in questi decenni da interessi diversi.
Guarda caso, siamo gli unici “allenatori” che non si candidano; gli altri tutti in lizza, da destra a sinistra, in liste di partito o grottesche ed esilarante liste mascherate.
La città ha bisogno di qualcosa di nuovo e sincero, non taroccato o completamente fasullo come tutte le liste aggregate a candidati smarriti, imbarazzanti ed avulsi alla città”.