L'Alternativa per Forlì

“Dalla notizia apparsa oggi sulla stampa locale sembra quasi che i progetti di verde pubblico saranno pagati con la salute dei cittadini, tramite “l’indennità da inceneritore” se così si può dire. Mia nonna diceva “piotost che gnit, l’e’ mei piotost”, ma ad esser sincera questa frase non mi ha mai convinta molto” attacca Elisa Fiorini della lista L’Alternativa per Forlì.

Abbiamo diritto a questi soldi in cambio della nostra salute? Va bene, prendiamoli ed usiamoli, ma mettiamo subito in campo una politica che tenda seriamente alla diminuzione dei rifiuti a monte e che favorisca un’economia circolare nel nostro territorio. Non può essere chiesto sacrificio ed impegno solo ai cittadini. E poi credo che si debba rispondere a tante giuste domande che i cittadini fanno. I rifiuti dove vanno? Che fine fanno? È vero che come cittadini abbiamo il dovere di contribuire alla cura dell’ambiente e alla tutela della salute di tutte e tutti; va bene che dobbiamo produrre sempre meno indifferenziato. Ma questo impegno va spiegato, va motivato” continua Elisa Fiorini.

Le informazioni invece fino ad ora sono state poco chiare. Come candidata de L’Alternativa per Forlì, ed in piena sintonia con la nostra candidata sindaca Veronica San Vicente, mi impegno a portare in Consiglio Comunale il punto di vista di chi in questa storia vuole più chiarezza e soprattutto vuole che l’impegno non sia solo delle persone comuni. Nel nostro programma, in tema di ambiente e salute, ci impegniamo a eliminare la plastica monouso nelle strutture comunali e nelle scuole, ad incentivare la riduzione degli imballaggi e a premere perché in Regione si lavori per lo spegnimento progressivo degli inceneritori” conclude la candidata consigliera de L’Alternativa per Forlì.