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Le aule studio Valverde devono tornare a essere fruibili fino a tarda ora. È un impegno che sentiamo giusto assumerci: sono infatti spazi di studio molto frequentati e importanti, utilizzati da un notevole numero di studenti che, in quelle aule, potevano rimanere sino a tarda ora per preparare gli esami. C’è poi l’aspetto collegato all’aggregazione: è necessario che vengano realizzati più spazi che servano da ritrovo ai giovani”. Lo afferma Andrea Costantini, responsabile di Lega Giovani della Romagna, che, seguendo la questione dal suo insorgere, ha ascoltato con grande attenzione l’appello lanciato dagli studenti e dalla presidente dell’Associazione Universitaria Koiné che gestisce le aule.

Come giovani forlivesi capiamo benissimo l’utilità di queste aule sia come luogo di studio, che come punto di incontro, di colloquio e di iniziative culturali. E certamente non staremo con le mani in mano. Già anche il candidato sindaco Gian Luca Zattini ha riconosciuto la necessità di mantenere fruibili questi spazi, noi faremo di tutto per concretizzare questo obiettivo”.

Oltre mille volontari, oltre mille persone disponibili e attente, con una forte spinta a donare agli altri una parte del loro tempo e della loro vita professionale. Grazie alla vostra disponibilità tante persone più sfortunate o più deboli, gravate da patologie, psicologicamente e fisicamente debilitanti, trovano aiuto e sostegno. Per questo vi ringrazio di esserci e sono onorato di avervi potuto salutare in questa giornata davvero speciale dedicata a voi”. Con queste parole il sottosegretario alla Giustizia, onorevole della Lega Jacopo Morrone, ha aperto il suo intervento alla Giornata dei Volontari, svoltasi oggi pomeriggio a Rimini, in occasione del 40° anno di vita dell’Istituto oncologico romagnolo.

Viviamo in una società sempre più caratterizzata dalla disgregazione delle reti di protezione sociale garantite, in primo luogo, dalla famiglia. Desta quindi preoccupazione, in particolare, la situazione di persone non più giovani, affette da patologie gravi, che vivono senza una rete famigliare di sostegno. Si prospetta quindi un urgente fabbisogno di assistenza informale, perché queste persone non siano lasciate sole. In questo contesto, la figura del volontario assume allora un’importanza fondamentale. Ed è proprio la capacità di prendersi cura di chi ci sta vicino che è e sarà alla base della tenuta della nostra società. Sono convinto che le azioni positive siano di esempio. Siano, per così dire, contagiose e che quindi il lavoro che portate avanti con tanto coraggio, intelligenza e determinazione possa essere replicato da tanti altri come voi, per contrastare la sfiducia, la paura, il dolore e per infondere fiducia, amore, solidarietà vera, perché chi si trova in difficoltà possa recuperare speranza nel futuro”. Morrone ha ringraziato anche il presidente dello Ior, Dino Amadori, un “grande professionista senza la cui inestimabile opera questa grande realtà non ci sarebbe”.