Confcommercio: “Pasqua e Primo maggio verso il tutto esaurito”

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Da un indagine effettuata da Confcommercio, elaborata su base statistica in base all’indice mensile di fiducia del viaggiatore, si stima che un forlivese su quattro farà una vacanza nel ponte tra Pasqua, 25 aprile e primo maggio. Le mete preferite dai forlivesi restano le città d’arte “tradizionali” come Roma, Firenze e Venezia: si conferma Matera e in generale il nostro “sud” con straordinarie ambizioni, in termini di presenze, per Napoli.
Per il lungo raggio si distinguono l’Egitto, il Mar Rosso e i Caraibi.
Per circa il 25% dei forlivesi in viaggio, il soggiorno potrebbe durare, visto il clima favorevole, 4 giorni e quindi tre pernottamenti.

Il vero volano di questo “lungo ponte” potrebbero essere le condizioni climatiche, che prevedono temperature miti, bel tempo e soleggiato in gran parte della nostra Penisola.
La spesa media pro-capite sostenuta per le vacanze (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) è stimata in circa 344 €.
L’alloggio preferito per queste vacanze sarà la casa dei parenti e degli amici, seguito dall’albergo, i bed & breakfast, gli affittacamere e gli agriturismo. Tra i motivi che invece hanno costretto i forlivesi a casa, il principale è senza dubbio quello legato a motivazioni economiche.

E se queste sono le tendenze dei forlivesi in vacanza, analoghe aspettative sono previste per il nostro territorio in termini di incooming (turisti che arrivano nel nostro comprensorio). Infatti già dalla giornata di Pasqua si va verso il “tutto esaurito”, almeno questa è la tendenza che si registra in questi giorni nei ristoranti del comprensorio forlivese. Da un’indagine effettuata da Confcommercio Forlì, in collaborazione con Iscom Forlì, su trenta ristoranti del comprensorio forlivese emerge:
– Il pranzo al ristorante è ancora la modalità di festeggiamento preferita: circa il 90% dei ristoranti intervistati ha dichiarato che già da parecchi giorni ha registrato il tutto esaurito:
La quasi totalità dei ristoratori intervistati ha dichiarato che nella giornata di Pasqua il menù sarà fisso e verranno privilegiati i piatti della tradizione :
– Per il lunedì di Pasqua la tendenza è sempre del tutto esaurito ma circa il 50% degli operatori intervistati ha dichiarato che in quella giornata verrà offerto alla clientela la possibilità di ordinare alla “carta”:
– gli ultimi indecisi rimasti in città si concederanno un momento di relax nel ristorante, privilegiando i locali già conosciuti.
«Sappiamo che la crisi sta cambiando profondamente i modelli di consumo degli italiani – afferma il direttore di Confcommercio Forlì, Alberto Zattini (nella foto)- ma dalla ricerca emerge che questo non avviene in occasione delle tradizionali grandi ricorrenze e che il ristorante dimostra di essere il luogo preferito dove trascorrere i momenti conviviali più belli e significativi. E’ alto il bisogno di serenità delle gente, per aiutarla a credere con maggiore convinzione in una ripresa che tutti aspettiamo».

Nel corso dell’indagine si è voluta analizzare la situazione anche dal punto di vista ricettivo e a tal scopo sono stati intervistati 20 Alberghi del comprensorio. Ne emerge
– la quasi totalità delle strutture ricettive ha dichiarato, rispetto all’anno precedente, un trend positivo in termini di presenze, registrando una permanenza minima dei clienti di due notti:
– il costo della permanenza nelle strutture intervistate oscilla, per le due notti, da un minimo di 100,00 ad un massimo di 200€: il 70% delle strutture intervistate ha dichiarato che i clienti che soggiorneranno nelle proprie strutture hanno come principale motivazione la visita alla Grande Mostra in svolgimento ai Musei San Domenico. Questo interesse sarà sicuramente incrementato anche per l’importante riconoscimento assegnato alla Fondazione per l’allestimento della Mostra “ L’eterno e il tempo, tra Michelangelo e Caravaggio “vincitrice, nella sua categoria, dell’Oscar delle Mostre superando realtà come il County Museum of Art di Los Angeles, il Metropolitan Museum di New York, ecc.:
estremamente interessante, in termini di presenze, è il flusso turistico generato dalle visite a parenti o ad altre eccellenze del territorio.
“in generale – afferma Zattini – ci pare che i dati del settore ristorativo e dell’alberghiero registrino segnali positivi, confermando un trend, anche se leggero, di continua crescita. Si sottolinea l’unanime giudizio degli intervistati sul positivo impatto economico generato dagli eventi che da anni vengono organizzati e realizzati nel complesso Museale del San Domenico.
In occasione della Mostra Confguide, Sindacato di guide turistiche di Confcommercio, ha sviluppato oltre ai consueti itinerari sul Centro Città, sul ‘900, su Dante e su Caterina Sforza, anche percorsi dedicati all’800 e agli “uomini illustri” della Forlì ottocentesca.
Il nostro turismo continua a produrre risultati con il segno più ed è per questo che bisogna confermare concretamente la centralità a questo settore”.

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