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Si sente spesso parlare della cessione del quinto e da molti questa forma di finanziamento viene ritenuta davvero conveniente. Sempre più nostri connazionali preferiscono ricorrere a questo tipo di prestito in caso di necessità, anche perché ci sono sicuramente molti vantaggi di cui beneficiare.

La cessione del quinto è una forma di prestito di cui possono usufruire coloro che hanno uno stipendio fisso e costante nel tempo. Tuttavia anche chi gode di una pensione può accedere ai vantaggi previsti da questo tipo di prestito. Vediamo come funziona.

Cos’è la cessione del quinto

Questa guida al calcolo della cessione del quinto http://www.prestitisenzabusta.it/calcolo-cessione-del-quinto/ si rivela molto utile per capirne i meccanismi. Ma, ancora prima di passare al calcolo vero e proprio, scopriamo più esattamente che cosa si intende per cessione del quinto.

Si tratta di una forma di finanziamento molto particolare. Per ripagare il debito e quindi per restituire la somma di denaro che si è ottenuta, le rate mensili vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione di cui si è titolari.

Secondo le norme di legge, ogni rata trattenuta dallo stipendio o dalla pensione non può superare un quinto dell’importo a cui corrispondono lo stipendio o la pensione. Quindi, da questo punto di vista, è una formula anche protettiva, in modo che il lavoratore o il pensionato che hanno contratto il debito non si impegnino al di fuori delle loro possibilità per ripagarlo.

Come fare il calcolo

Per fare il calcolo della cessione del quinto, bisogna partire dal netto dello stipendio o della pensione. Quindi ci sono alcuni elementi che nella busta paga o nel cedolino non fanno al caso nostro.

Per esempio non vanno guardati quegli elementi variabili che concernono la malattia, gli infortuni, gli straordinari, le ferie, i permessi retribuiti, le indennità e le trattenute fiscali e previdenziali. Inoltre bisogna fare affidamento soltanto su quelli che sono gli elementi ritenuti fissi della retribuzione.

Fra questi elementi c’è sicuramente la paga minima decisa a livello nazionale in base al settore di competenza e poi bisogna aggiungere quegli altri elementi fissi che comprendono anche gli scatti di anzianità, le indennità di contingenza e i super minimi.

Dopo che si è ottenuta la somma netta, si deve moltiplicare quest’ultima per il numero delle mensilità che si ricevono durante il corso dell’anno, che quindi possono essere 13 o 14. Eseguiamo due divisioni: la prima per 12 in riferimento ai mesi e quindi alle rate che ci sono da pagare e la seconda per 5. In questo modo conosceremo il quinto cedibile.

È un calcolo ad maximum, perché ha come obiettivo finale quello di calcolare in massima parte a quanto corrisponda il quinto dello stipendio o della pensione. Non è detto che il lavoratore o il pensionato debbano pagare necessariamente come importo delle rate la somma che abbiamo ottenuto.

La somma rappresenta soltanto il massimo cedibile. Nella loro concretezza poi le rate possono variare a seconda di diversi fattori che vanno ad incidere. L’importante è che si rispettino le norme e che quindi le singole rate non superino il quinto cedibile, che è la somma che abbiamo ottenuto dal nostro calcolo.

Prima di affidarsi a questa forma di finanziamento, è sempre bene essere consapevoli di ciò che si pagherà, facendosi rilasciare anche un apposito preventivo. In questo modo si può fare un confronto diretto con il proprio budget a disposizione mensilmente.