Palafiera basket

A volte le motivazioni fanno superare gli ostacoli anche più impervi. Il derby che andrà in scena domenica pomeriggio sulle tavole del PalaGalassi vedrà di fronte due squadre con diverse ambizioni e motivazioni ad inizio stagione.
La Fortitudo Lavoropiù Bologna, che crediamo appagata dall’aritmetica promozione conquistata lo scorso turno e che i padroni di casa dovranno tassativamente cercare di fermare l’emorragia di sconfitte, siamo arrivati a tre consecutive, per fare un deciso passo in avanti verso la tanto agognata qualificazione playoff; obiettivo iniziale della stagione che sta volgendo a termine.

La compagine biancoblu affronterà certamente la partita in maniera seria non regalando nulla all’avversario perché si tratta pur sempre di una gara che offre spunti che vanno oltre ai due punti in palio.
Antimo Martino farà ruotare gli uomini che hanno avuto meno spazio in questa stagione senza però stravolgere troppo l’impianto di una squadra fortissima che con tutta probabilità schiererà in cabina di regia e in guardia Matteo Fantinelli e Kenny Hasbrouck per fisicità e talento in grado di mettere in ambasce qualsiasi pari ruolo nella categoria.

Il reparto esterni sarà completato da Guido Rosselli, un habitué per le squadre che vogliono vincere la A2 ; durante la partita di andata il suo ultimo quarto sarebbe da fare visionare ai ragazzi che vogliono approcciarsi a questo sport: l’ex Veroli e Torino con la sua prestazione ha infatti consentito ai suoi di rientrare in corsa per la vittoria fino a portarla a casa nel supplementare.
Giovanni Pini e Maarty Leunen dovrebbero difendere il ferro ospite almeno inizialmente. I due furono decisivi in modi diversi e tempi diversi durante la partita d’andata: l’ex Reggio Emilia giocò un primo tempo brillante mentre l’ex Avellino e Cantù si fece trovare pronto nei momenti finali del quarto conclusivo e nel supplementare. Se Martino, ancora stordito dai festeggiamenti per la promozione, dovesse stravolgere le sue rotazioni poco male, potrà sempre affidarsi a personale di qualità; infatti Carraretto gli ha costruito una seconda squadra che potrebbe comodamente ben figurare a questo livello: Marco Venuto in regia, mestierante della categoria che durante la stagione ha tolto le castagne dal fuoco più volte al suo allenatore: Daniele Cinciarini in guardia, ex Forlì; un campione olimpico come Carlos Delfino in ala piccola, un ex azzurro che non ha bisogno di presentazioni come il capitano Stefano Mancinelli che ha raggiunto l’obiettivo di riportare la squadra che gli ha dato i natali cestistici nella massima serie e a chiudere questo secondo quintetto Andrea Benevelli, giocatore abituato a vincere a queste latitudini e quindi da non considerare un rincalzo per nessun motivo.

Se Forlì attraversasse un periodo di forma ottimale assisteremmo certamente ad una bellissima contesa come quella andata in scena al PalaDozza il 23 dicembre scorso, ma siccome i ragazzi di Nicola non stanno attraversando un momento felicissimo ci sembra inopportuno fare pronostici.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!