Zeus Energy Group Rieti – Unieuro Forlì 74-71

Zeus Energy Group Rieti: Jackson 19 (3/5, 2/8), Vildera 15 (7/13), Carenza 13 (2/3, 3/4), Toscano 10 (2/5, 2/4), Jones 9 (1/3, 1/4), Tomasini 4 (1/3, 0/3), Casini 4 (0/3, 0/2), Conti (0/1 da tre), Bonacini, Nikolic n.e, Berrettoni n.e. All.: Rossi.
Tiri da due: 16/35 (46%). Tiri da tre: 8/26 (31%). Tiri liberi: 18/21 (86%). Rimbalzi: 26 (10+16). Assist: 16.
Unieuro Forlì: Giachetti 30 (8/15, 2/7), Marini 16 (2/8, 3/6), Lawson 9 (3/7, 1/2), Diliegro 8 (4/6, 0/1), Bonacini 4 (2/5, 0/2), Donzelli 2 (1/1), De Laurentiis 2 (1/1), Flan (0/1 da tre), Signorini, Dilas n.e. All.: Nicola.
Tiri da due: 21/43 49%). Tiri da tre: 6/19 (32%). Tiri liberi: 11/14 (79%). Rimbalzi: 31 (9+22). Assist: 13.
Parziali: 15-19, 17-10, 22-17, 20-25.

Sarà una serie lunga, dura ed equilibrata questo ha detto gara1 degli ottavi di finale play off promozione Tra Rieti e Forlì. Biancorossi privi di Oxilia e Johnson partono meglio e chiudono il primo quarto sul 19 a 15 con un Giacchetti extralusso che realizza i 15 punti dei 19 totali della squadra. Il primo periodo però rimane equilibrato con Forlì che deve anche fare i conti oltre che con le rotazioni corte visti gli con la situazione falli di alcuni dei suoi giocatori tra cui Pierpaolo Marini che nel primo quarto ne commette 2 dei 5 a disposizione, se a quanto detto aggiungiamo che Kenny Lawson è risultato assente ingiustificato per il primo quarto e per tutto il primo tempo e ha giocato la peggior partita dell’anno il vantaggio forlivese pare quasi un sogno.

Rientro dal primo mini-riposo Forlì allunga sul +6 ma poi si vede raggiunta fino al -1, Marini riporta i suoi avanti di 5 punti ma è Carenza a riportare in linea di galleggiamento i casalinghi e poi davanti con 8 punti filati che fanno sì che i padroni di casa chiudono la prima parte di gara sul 32 a 29. Unieuro va negli spogliatoi con la consapevolezza di potersela giocare ma con Lawson ancora fermo a quota 0 e con Marini con tre penalità personali: il terzo fallo è inspiegabile ma l’arbitro lo sanziona.

Al rientro dall’intervallo lungo la squadra forlivese torna in vantaggio grazie a 5 punti in fila del ritrovato Kenny Lawson che chiuderà il parziale con 9 punti dando l’impressione di poter dominare qualsiasi avversario gli si ponga davanti. Purtroppo però Toscano e Carenza continuano a crivellare la retina romagnola e così Rieti riesce a chiudere il terzo quarto in vantaggio di 8 punti.

Il quarto conclusivo comincia con le due squadre sul 46 a 54 per i padroni di casa. L’Unieuro però è brava a stringere ancora di più le maglie difensive a giocare una gara brutta, sporca e cattiva, a riaprirla fino a parcheggiarla quando mancano più di 6 minuti alla sirena: questo grazie ai soliti Marini e Giachetti. L’equilibrio dura poco e la parità a quota 66 viene interrotta da una tripla dei padroni di casa che sparecchiano la contesa portandosi davanti di 3 punti, le distanze si congelano e il tempo scorre fino ad arrivare agli ultimi 8 secondi della gara con il play Romano che si alza da dietro l’arco per cercare una conclusione: subisce un fallo e va alla lunetta. Lui però è glaciale e fissa il punteggio sul 71 pari quando mancano solo poco meno di 6 secondi. Gli ospiti sono chiamati all’ennesima opera d’arte difensiva che questa volta non riescie; Jackson trova l’ennesimo canestro della sua partita di cui è stato il dominatore incontrastato dopo una partenza soft, manda in visibilio il pubblico e mortifica una buona prestazione di Forlì che ci riproverà in gara2 martedì tentando di non ripetere gli errori (sbagliare troppi liberi può essere letale in una partita punto a punto e di playoff come quella di oggi così come concedere troppe seconde opportunità in attacco a volte anche terze) tutti errori capitali commessi in questa gara1.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!