Aeroporto Forlì

Smentisco che il problema che ostacola l’apertura dell’aeroporto Ridolfi di Forlì sia determinato dalla mancanza di agenti della Polizia e dei Vigili del Fuoco. Mi sono subito attivato per capire i motivi del rinvio all’apertura, che riguardano esclusivamente la presentazione, da parte della società, della documentazione all’Enac di Bologna. Sembra che sia arrivata solo il 30 per cento di quella necessaria, per cui l’iter ministeriale ovviamente deve ancora partire.

Ricordo, tra l’altro, che è già stata anticipata al ministero dell’Interno, competente per quanto riguarda la sicurezza degli scali, l’urgenza di dotare l’aeroporto del personale necessario. Ma questo non può avvenire se non si conclude la presentazione della documentazione. Per questo, in mattinata, ho invitato la responsabile del procedimento all’Enac di Bologna a venire in aeroporto a Forlì per compiere un sopralluogo insieme alla società e al sottoscritto, puntando a restringere i tempi.

Spiace in ogni caso che si sia voluto addossare al ministero le responsabilità di un ritardo che, al contrario, sono da attribuire ad altre cause. E certamente non fa una bella figura il parlamentare del Pd Marco Di Maio che si getta a pesce sulla notizia per strumentalizzarla contro il Governo e, in particolare, contro la Lega che si è battuta in questi anni per il rilancio dello scalo forlivese, contrariamente a quanto ha fatto il suo partito. Si tratta dell’ennesimo scivolone di Di Maio, il ‘grilletto parlante’ del Pd forlivese, che perde credibilità ogni giorno che passa”. Lo afferma l’onorevole Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, in una nota.