Zattini: “Ripartiamo dall’ascolto”

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Il cambiamento parte dai quartieri”. Così il candidato a sindaco per il centrodestra, Gian Luca Zattini, ha esordito ieri sera, al Foro Boario, inaugurando il tour elettorale che lo porterà in tutte le frazioni del forlivese. “Parleremo con la gente perché è a partire dall’ascolto che possiamo cambiare davvero, con azioni concrete, questa città”.

I cittadini sono il vero potenziale di questa Amministrazione. La capacità di un sindaco di agire nell’interesse del proprio Comune e in maniera efficiente e responsabile, è direttamente proporzionale al tempo e all’attenzione che dedica ai propri cittadini. Perché sono loro i veri protagonisti del buon governo e a loro, nella veste di Amministratori, dobbiamo rendere conto. In rottura con il passato e con il modo di fare politica del partito democratico, scenderemo nelle piazze, in strada, a contatto con la gente, per ascoltare, capire e risolvere i problemi dei forlivesi. Noi – continua Zattini – vogliamo una Forlì che ‘funzioni’, che affronti, con soluzioni concrete, le difficoltà che già ci sono e che nel tempo ci solleveranno i cittadini. Per farlo, dobbiamo invertire il punto di vista di questa Amministrazione che deve mettersi al servizio dei forlivesi, e non viceversa”.

Il candidato del centrodestra ha poi affrontato nel corso della serata alcune delle problematiche più sentite dai residenti della zona, a partire dalla ‘moschea abusiva’ di via Fabbretti: “le regole ci sono e vanno rispettate. Se, come più volte denunciato dal comitato cittadino e certificato dalla Regione, si prega dove non si dovrebbe, non rispettando il vincolo edilizio e le più semplici norme di civile convivenza, è chiaro che lo stabile va chiuso e che i ‘fedeli’ dell’Associazione Afaf potranno recarsi legittimamente nella moschea di via Masetti”.

Zattini ha infine posto l’attenzione sul complesso del Foro Boario: “è vero che in ballo ci sono interventi per il recupero di una parte dello stabile, ma non basta. C’è ancora molto da fare per ridare vita e funzionalità a uno dei simboli architettonici di Forlì. Dobbiamo avere il coraggio di investire per riqualificare una struttura che si presta a una molteplicità di funzioni e che farebbe da volano al rilancio di questo e altri quartieri”.

Pensiamo che la vittoria sia alla nostra portata in città, siamo responsabili e consapevoli di dover correre uniti, come forze di centrodestra. L’accordo con Zattini è chiaro: prevede una lista civica d’appoggio che non porti il suo nome e si proietti verso il campo elettorale avverso, pescando voti nel mondo della sinistra e fra coloro che non si riconoscono espressamente in Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Questo è il patto e queste sono le premesse per contendere l’amministrazione al Pd, in caso diverso, si offrirà un’occasione insperata a chi ha mal governato la nostra città fino ad oggi portandola al lumicino nelle statistiche economiche e sulla sicurezza” questa la dichiarazione di Fabrizio Ragni, capogruppo comunale e coordinatore comunale di Forza Italia, a margine del convegno che s’è svolto lunedì sera al Foro Boario, alla presenza dello stesso candidato sindaco del centrodestra, Zattini, del capogruppo comunale della Lega, Daniele Mezzacapo, ed un esponente di Fratelli d’Italia.

Il nostro obiettivo è far cambiare colore a questa città dopo decenni di monocolore Pci-Pds-Ds-Pd. La gente chiede il ricambio e un’inversione di rotta decisa e drastica su tematiche importanti per la collettività come: la sicurezza, il sostegno alle imprese, la riduzione delle aliquote fiscali a cittadini e aziende oggi ai massimi storici a Forlì, la lotta alla clandestinità, ed un nuovo welfare che non penalizzi gli italiani, come accade oggi, un rilancio turistico e culturale ormai impellente, il recupero delle aree dismesse e degradate e l’ammodernamento infrastrutturale”: afferma Fabrizio Ragni.

Sulla raccolta rifiuti sapremo trovare con Zattini la quadra migliorando il servizio e portando a gratuità il ritiro degli sfalci e degli ingombranti, troveremo le risorse, e così nessun forlivese si troverà penalizzato dal cambio di gestione da Hera ad Alea. Troveremo il modo di portare a compimento la nostra battaglia e chiediamo di essere messi alla prova con il voto. L’obiettivo è tornare e far grande e rispettata la città di Forlì in regione e in tutta Italia. E, con il centrodestra unito ci riusciremo” conclude Fabrizio Ragni.