Vietina: “Sciogliere subito l’Unione dei Comuni della Romagna forlivese”

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L’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese si è da tempo dimostrata uno strumento inefficace e al di sotto delle aspettative: non rappresenta un valido supporto allo sviluppo dei Comuni che ne fanno parte. La mia volontà sarebbe quella di scioglierla o di rivederla completamente, a partire dalle figure apicali”. Questo l’intervento di Simona Vietina, sindaco di Tredozio e parlamentare di Forza Italia.

La dura presa di posizione arriva all’indomani della riunione della Giunta dell’Unione. “Date le forti perplessità sull’operato dell’Unione – spiega Vietina – nell’approvare il Piano di Riordino Territoriale era stato deliberato di affidare a una figura esterna la valutazione oggettiva della reale efficacia dell’Unione per consentire alla Giunta, dati alla mano, di deciderne il futuro. Ieri abbiamo appreso che il Bando per selezionare questa figura, finanziata dalla Regione Emilia Romagna, è andato deserto. Invece di rilanciare il Bando, magari favorendone la maggior visibilità, il segretario direttore ha proposto una delibera per affidare la valutazione ai dipendenti dell’Unione. Una proposta irricevibile: se il valutatore e il valutato coincidono, possiamo davvero essere certi dell’obiettività e dell’imparzialità del giudizio?”.

Affidare la valutazione a risorse interne – prosegue Vietina – è una scelta inopportuna anche sul fronte operativo: i dipendenti dell’Unione dei Comuni riescono a malapena a svolgere l’attività ordinaria, senza l’ulteriore aggravio di un’analisi che richiederebbe tempo e competenze. Un esempio lampante è rappresentato dal caso, recentemente portato alla ribalta dal Movimento 5 Stelle, dei presunti debiti dei Comuni nei confronti dell’Unione che Forlì si troverebbe a dover coprire. In realtà, il problema è che l’Unione dei Comuni è in fortissimo ritardo nella rendicontazione delle spese e questo impedisce ai Comuni di saldare le proprie pendenze. Un ritardo dovuto ad un’evidente scarsità di personale rispetto alle necessità”.

La segnalazione, tuttavia, mi ha dato l’impulso per verificare lo stato nel dettaglio delle pendenze fra il Comune di Tredozio e l’Unione dei Comuni: la ‘sorpresa’ è che, se si tiene conto non solo delle funzioni associate ma di tutte le partite aperte, Tredozio vanta un credito di circa 190.000 euro nei confronti dell’ente. Un dato che evidenzia ancora di più l’inadeguatezza tanto dell’Ente quanto dell’attuale gestione”.