Vietina: “L’esempio dei Maestri d’Opera per il lavoro del futuro”

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Il Made in Italy racchiude in sè quel saper fare che caratterizza l’artigianato italiano, un’esperienza da conservare, valorizzare e tramandare alle nuove generazioni“. Simona Vietina, sindaco di Tredozio e parlamentare di Forza Italia, ha recentemente partecipato alla cerimonia di premiazione dei Maestri d’Opera e di Esperienza di Anap Confartigianato, tenutasi alla Camera di Commercio a Forlì. Sono stati premiati anche tre maestri artigiani di Tredozio: Maria Assunta Fabbri, Roberto Assirelli e Bruno Poggiolini (non presente alla cerimonia).

Il far bene impresa ha benefiche ricadute sul territorio e per noi sindaci è un orgoglio premiare esperienze nate e sviluppate nei nostri territori. Un’occasione propizia e dovuta per mettere in luce il talento, la competenza e l’esperienza dell’artigiano, valorizzando la persona anziana sul piano umano e sociale e rimarcando che l’artigianato rappresenta un grande patrimonio economico, sociale e morale per il Paese, il territorio e le nostre città”, commenta Vietina.

Il 65% dei lavori futuri non è ancora stato inventato – prosegue la deputata azzurra – è necessaria quindi grande flessibilità, cambiare il modo di affrontare i problemi e di risolverli, abituarsi a pensare fuori dagli schemi. Gli artigiani, primaria espressione della qualità del Made in Italy nel mondo, sono persone capaci di costruirsi da soli e rivalutarsi nel tempo, come i nostri maestri d’opera e d’esperienza hanno dimostrato: un esempio per i nostri giovani”.

Un esempio di buon artigianato che non può limitarsi ai confini locali, ma deve diventare d’attualità anche nella politica nazionale. In questo senso Simona Vietina non risparmia una frecciata al reddito di cittadinanza, definito “una misura assistenziale della quale non si sentiva il bisogno. Come Forza Italia avremmo preferito interventi concreti per la ripresa economica: sgravi fiscali per le aziende che assumono, abbassamento del costo del lavoro e – conclude – riduzione della pressione fiscale”.