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Continua a Forlì la querelle tra quelli che sono a favore del nuovo sistema Alea Ambiente ed altri (soprattutto parte del centrodestra ndr) che in questa campagna elettorale hanno mosso dure critiche al nuovo sistema di raccolta rifiuti. Dopo le esternazioni degli Ambientalisti (TAAF) e Daniele Mezzacapo diverse associazioni replicano al leghista.

«Prendiamo atto che il consigliere comunale della LegaMezzacapo vuole il sistema Hera a calotta per Ferrara: Il Comune di Ferrara invece ha chiamato Contò (Alea) per passare al modello di raccolta rifiuti Porta a Porta (PaP) di Forlì. Il consigliere evidentemente non è informato che Ferrara a febbraio chiamò proprio Contò in audizione per un report su Alea e sui suoi risultati, con il beneplacito dei comitati cittadini del luogo a cui piace il sistema PaP. Ricordiamo al consigliere che Alea ha raggiunto l’85% di differenziata, nei Comuni partiti a settembre, già nei primi due mesi di avvio, con una qualità di frazioni differenziate raccolte nettamente superiore a quella della calotta (simile ai cassonetti stradali dove viene scaricato di tutto).

In questi mesi il consigliere Mezzacapo, più volte, parlando di Alea, ha alluso a sistemi a suo dire migliori da perseguire, in alternativa, senza farne esplicito riferimento. Da queste dichiarazioni è emersa manifestamente la sua volontà di tornare al “vecchio” gestore Hera e quindi alla politica dell’inceneritore. Un ritorno al passato, quindi! Noi non possiamo essere d’accordo con lui e con la sua politica, dal momento che vogliamo a tutti i costi una raccolta dei rifiuti consapevole e di qualità, con una sensibile riduzione del secco da bruciare. E i dati ci confortano: nel solo mese di febbraio con Alea siamo arrivati a ridurre l’indifferenziato del 45% rispetto all’anno scorso. Ricordiamo che, con l’introduzione della tariffa puntuale, è stato ricalibrato il costo del servizio sull’effettiva produzione, garantendo giustizia ed equità, laddove prima con la tassa Tari il costo totale dei servizi di gestione veniva ripartito su tutti i cittadini senza distinzioni. Con questa nuova gestione c’è la “responsabilità” del gestore che ha il dovere di garantire un servizio ottimale e assicurare che i flussi del materiale raccolto siano effettivamente mandati ad impianti di recupero…

Ci deve essere però anche la “responsabilizzazione” dell’utente che per la prima volta diventa protagonista della catena del recupero della materia e dello scarto del reale “rifiuto”, altrimenti destinato ad essere bruciato nell’inceneritore. Giustizia, equità, responsabilizzazione dovrebbero essere principi condivisi da Mezzacapo, visto che il suo partito ne ha fatto spesso oggetto di campagna elettorale anche a livello nazionale. O forse i suoi principi “ispiratori” sono altri? Se vuole, siamo disponibili ad un confronto pubblico con lui ed altri suoi colleghi, sostenitori dei sistemi di raccolta di Hera» ribattono con un comunicato le associazioni Wwf, Clandestino, Pro Natura, Corpo delle Guardie Zoofile ed Ambientali, Guardie Ecologiche Volontarie, Medici per l’Ambiente, Oltre il Giardino