Unieuro Forlì – De’ Longhi Treviso: 72-80

Unieuro Forlì: Johnson 15 (5/8, 1/5), Lawson 12 (1/6, 3/4), Giachetti 11 (1/2, 3/3), Marini 10 (3/7, 0/5), Donzelli 8 (3/4, 0/2), Diliegro 8 (4/6), Oxilia 4 (2/6), Bonacini 4 (0/1, 1/2), De Laurentiis, Signorini n.e, Dilas n.e, Flan n.e. All.: Nicola.
Tiri da due: 19/40 (48%), Tiri da tre: 8/21 (38%). Tiri liberi: 10/15 (67%). Rimbalzi: 31 (11+20). Assist: 9.
De’ Longhi Treviso: Tessitori 20 (7/10, 0/1), Imbrò 16 (1/3, 3/5), Burnett 14 (3/5, 2/3), Logan 7 (1/3, 1/5), Uglietti 6 (2/2, 0/1), Chillo 6 (3/4), Severini 5 (1/4 da tre), Alviti 4 (2/3), Lombardi 2 (1/3, 0/3), Sarto, Barbante n.e. All.: Menetti.
Tiri da due: 20/33 (61%). Tiri da tre: 7/22 (32%). Tiri liberi: 19/22 (86%). Rimbalzi: 23 (4+19). Assist: 17.
Parziali: 12-18, 22-21, 24-19, 14-22.

La prima uscita di Marcelo Nicola a Forlì porta con sé tutte le emozioni a cui si può dare sfogo su un campo da pallacanestro durante nell’arco di una gara. Treviso fa sua la posta in palio giocando una partita fisica e ruvida per 40’. L’Unieuro dal canto suo non si tira indietro e risponde colpo su colpo come testimoniato dai primi vagiti del match.

Gli ospiti partono forte e vanno subito avanti di due possessi su 4 a 0, i padroni di casa rispondono con Giachetti e Johnson e trovano il primo ed effimero vantaggio del primo tempo che si chiude sul 12 a 18 per Treviso dopo che a spezzare l’equilibrio sostanziale fra le due formazioni è Burnett nella seconda parte della frazione. Forlì non gioca male ma non capitalizza la tanta volontà dimostrata in fase difensiva e così Nicola è costretto a chiamare un time out sul -7 (11-18), che però non sortisce alcun effetto offensivo sui suoi uomini che dopo il minuto di sospensione realizzano un solo punto dalla lunetta con il capitano Davide Bonacini.

Al rientro dal primo mini riposo i biancorossi si riportano grazie ad una conclusione di Johnson a -4, poi però due difese molto allegre dei padroni di casa che condiscono il tutto con alcune distrazioni imperdonabili, ad esempio due punti regalati da Lawson a Imbrò quando il lungo forlivese pensava già all’azione offensiva senza essersi prima preoccupato di controllare il ribalzo dopo un tiro sbagliato da Chillo, fanno scivolare gli uomini del presidente Nicosanti a -12 (18-30). Le possibilità di rientrare in partita dei romagnoli sono interamente concentrate nelle mani di Johnson e Giachetti che, grazie ad un parziale di 5 a 0, riaprono la gara. Il primo tempo si chiude con Forlì sul -5, 34 a 39, malgrado le cattive percentuali al tiro di Bonacini e compagni. Infatti la squadra romagnola ha un misero 40% dal campo e, come se non bastasse, si permette anche di sbagliare 4 tiri liberi sui 9 tentati. Molto male nella prima frazione Kenny Lawson e Davide Bonacini; il capitano però ha il merito di tenere lì i suoi con una conclusione dall’arco che li riporta in linea di galleggiamento dopo essere tornati pericolosamente a -9 grazie ad una tripla di Burnett.

Al rientro dagli spogliatoi due tiri liberi di Tessitori fanno sì che la squadra della marca allunghi nuovamente le mani sulla partita e sul secondo posto in classifica; ma ecco che succede l’inaspettato. Forlì trova sul campo le energie per piazzare un break di 9 a 0 che riporta squadra e pubblico dentro la gara e i padroni di casa in vantaggio dopo tanto tempo. Lawson si risveglia e, dopo aver contribuito a ricucire il -7, porta i suoi addirittura su +4 ; l’euforia per il momento felice seppur breve lascia però il posto ad attimi di disordine in cui le difese hanno la meglio sugli attacchi e, quando sul cronometro del terzo parziale rimangono 2’ e 5“ e la gara è ampiamente in equilibrio, con Treviso nuovamente al comando ma in vantaggio solo di due lunghezze, il gelo scende nel cuore dei tifosi forlivesi. Durante un’azione d’attacco Tomaso Oxillia, partito in quintetto base insieme con Donzelli (entrambi hanno avuto un ottimo rendimento durante la gara), non ha una buona presa sul terreno, scivola e, malauguratamente, il suo piede si pianta facendo compiere una torsione innaturale al ginocchio. L’entità dell’infortunio resta però ancora da valutare. Il parziale si chiude con Melvin Johnson che trova la parità in penetrazione fissando il punteggio sul 58 pari.

All’inizio del quarto finale c’è ancora apprensione per i tifosi forlivesi che gremiscono le tribune del PalaGalassi. Non si segna più, il 58 pari sembra non volere abbandonare il tabellone. E’ il turno di Giachetti a dover abbandonare il campo dopo uno scontro fortuito di gioco. Il play forlivese si provoca un taglio al capo e perde sangue. L’equilibrio continua a farla da padrone; viene rotto solamente da Imbrò e Uglietti. Forlì ha ancora possibilità di riaprire e fare sua la gara a 2’ e 50” dalla sirena conclusiva ma ormai le energie stanno scemando e le due conclusioni bianco rosse trovano solo il ferro. Una menomata e coriacea Unieuro deve adbicare a Treviso quando ad 1‘ e 20” dal termine la bomba di Severini deflagra dentro la retina dei padroni di casa e mette tre possessi tra le due squadre. La partita finisce 72 a 80 per gli ospiti che hanno dimostrato compattezza e determinazione anche in una giornata in cui magari in attacco non sono stati così precisi come ci si aspettava. La difesa biancoblu ha funzionato a dovere e ha messo spesso in ambasce l’attacco biancorosso. David Logan, spauracchio della vigilia ha lasciato il proscenio ai compagni, Imbrò e Tessitori su tutti. Forlì ha dato tutto quello che aveva, anche contro le avversità, ma non è bastato. I ragazzi di Nicola andranno domenica prossima a giocarsi le ultime chances di agganciare il quinto posto in quel di Udine, oggi sconfitta a Ferrara. Speriamo che l’allenatore argentino possa affrontare questa partita col miglior roster a sua disposizione.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!