Difendiamo-lambiente-con-le-unghie

Giovedì 21 marzo, alle ore 20,30, nella sala Foro Boario di Forlì, si terrà la conferenza per presentare, e commentare, i risultati raggiunti finora dal progetto: “Difendiamo l’ambiente con le unghie”! Una relazione a cura di Ruggero Ridolfi oncologo, endocrinologo responsabile ISDE Forlì-Cesena; Loretta Prati moderatrice dell’evento; Sara Conficconi coordinatrice della Zona Nord di Forlì. In collaborazione con i Comitati di Quartiere di Forlì, Patrocinio del Comune di Forlì, Assessorato Quartieri e partecipazione del Centro Stampa, Comune di Forlì.

La ricerca dei metalli pesanti nelle unghie è una metodica semplice, non invasiva e relativamente poco costosa, usata in molte parti del mondo per correlare lo stato di assunzione (per lo più involontaria ed inconsapevole) dei diversi elementi presenti nell’ambiente. Ovviamente oltre agli aspetti relativi all’inquinamento ambientale sono da considerare fattori certamente importanti e confondenti quali i comportamenti dei singoli, il tipo di lavoro o di abitudini, l’alimentazione e gli stili di vita. Le correlazioni positive o negative delle concentrazioni dei diversi elementi per diverse situazioni e diverse patologie e l’eventuale determinazione effettiva di un rischio per questa o quella patologia meritano ovviamente più accurate e durature determinazioni ed appositi studi epidemiologici. La ricerca in una popolazione infantile ha l’indubbio vantaggio di essere gravata da minori effetti di confondimento e, se valutata su un territorio circoscritto, può offrire lo spunto per individuare eventuali fonti di rischio ed offrire suggerimenti per Indagini mirate.

Tradizionalmente si definivano metalli pesanti quei metalli con numero atomico superiore di quello del ferro con densità molto elevata e comunemente correlati ad inquinamento e tossicità negli organismi biologici. Essendo tale definizione considerata troppo generica, attualmente ci si riferisce ai metalli pesanti in presenza delle seguenti caratteristiche:
• densità superiore a 5,0 g/cm3;
• si comportano in genere come cationi;
• bassa solubilità dei loro idrati;
• spiccata attitudine a formare complessi;
• affinità verso i solfuri.

Nella letteratura scientifica vengono normalmente considerati metalli pesanti i seguenti elementi: alluminio, ferro, argento, bario, berillio, cadmio, cobalto, cromo, manganese, mercurio, molibdeno, nichel, piombo, rame, stagno, titanio, tallio, vanadio, zinco, ed alcuni metalloidi con proprietà simili a quelle dei metalli pesanti, quali l’arsenico, il bismuto ed il selenio. Fra i metalli pesanti si distinguono:
• essenziali ovvero indispensabili per gli organismi viventi perché in concentrazioni omeostatiche sono elementi necessari per lo sviluppo e metabolismo cellulare e tissutale, possono divenire tossici in concentrazioni elevate. Dovrebbero quindi essere presenti, nell’organismo, in quantità limitate e definite: ferro, cobalto, cromo, rame, manganese, molibdeno, selenio, zinco;
• estranei e tossici: non svolgono funzioni fisiologiche, da considerarsi quindi estranei alla normale omeostasi dell’organismo e dotati di “potenziale” tossicità: alluminio, arsenico, berillio, cadmio, mercurio, nichel, piombo, vanadio, uranio, antimonio, torio.

Dall’anno scolastico 2013/14 al 2015/16 in un paio di quartieri di Torino è stato condotto, da parte dei medici per l’ambiente della sezione ISDE locale, uno studio per verificare l’esposizione a metalli pesanti presenti nell’ambiente misurandone la concentrazione nelle unghie della popolazione scolastica di età 7-8 anni. Questo biomonitoraggio si è protratto per tre anni consecutivi, sugli stessi soggetti, per monitorare nel tempo l’ambiente nei quartieri interessati all’entrata in funzione nel 2015 di un nuovo inceneritore per rifiuti urbani. Riprendendo pur in maniera semplificata l’esempio piemontese, la sezione ISDE di Forlì-Cesena in collaborazione con altre Associazioni: AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma ONLUS), il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF) ed i Comitati di Quartiere di Forlì ha promosso una iniziativa di biomonitoraggio sulla popolazione infantile (ragazzi nati negli anni 2008-9-10-11) del territorio forlivese, intitolata: “Difendiamo l’Ambiente cone le unghie!”. 

L’iniziativa è stata promossa con la finalità di fornire un’osservazione trasversale della condizione ambientale del territorio comunale di Forlì tramite la determinazione della concentrazione dei metalli pesanti nelle unghie dei bambini di età 6-9 anni nelle cinque Macroaree (Zone) in cui sono raggruppati i 41 quartieri di Forlì.
I dati aggregati per Macroaree possono fornire confronto fra le diverse zone del territorio forlivese con una finalità che si può definire “esplorativa”. La concordanza del metodo di raccolta e della determinazione dei risultati nello stesso Laboratorio dello studio di Torino potrà, inoltre, assicurare un confronto/verifica anche con i dati dello studio torinese. Sulla base del questionario compilato al momento della raccolta del campione di unghie, si cercherà di controllare i possibili effetti di confondimento (cambi di residenza, tempi lunghi trascorsi lontano dall’abitazione, ambiente di lavoro ed abitudini al fumo da parte dei genitori, tipo di alimentazione prevalente (Biologica o Non–Biologica), abitudini di gioco o di attività, esposizioni indoor etc. Eventuali differenze giudicate “sensibili” fra aree diverse (o anche rispetto a quanto emergerà dallo studio di Torino) potranno fornire agli Amministratori locali uno spunto per verificare la qualità degli ambienti (aria, acqua, suolo, matrici alimentari, emissioni da ciminiere o da ambienti di lavoro etc) dove si siano evidenziate concentrazioni di alcuni metalli particolarmente elevate ed avviare così eventuali verifiche e ricerche secondo le modalità indicate dalle vigenti normative e secondo i dettami della ricerca scientifica.

Martina Ciccotelli

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Sono nata nel 1992 e vivo da sempre a Forlì. Dopo una laurea triennale in Scienze Internazionali Diplomatiche, in ottobre 2016 conseguo la laurea magistrale in Mass Media e Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche “R. Ruffilli” di Forlì. Poi la passione per la comunicazione mass mediale mi ha portato a studiare la Lingua dei Segni per i sordomuti presso la Facoltà di Interpreti e Traduttori di Forlì, con il secondo livello a giugno 2017, e nel frattempo ho condotto un programma radiofonico sui Borghi più belli di Romagna. Il mio peggior difetto? (Ormai, ahimè, reso pubblico) Debbo uscire sempre con carta e penna per prendere nota di tutto ciò che trovo interessante!