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«Dunque da una parte abbiamo il Pd che dialoga col mondo cattolico e si fa benedire da vescovi per poi sostenere blandamente la comunità LGBT con qualche misero riconoscimento e dall’altra la destra che si fa benedire da vescovi e si dice stupita che il Pd nonostante si faccia portatore di valori cattolici imponga bandi culturali che comprendono il rispetto alle differenze di genere.

Poi arrivano quelli dell’Alternativa (Rifondazione +SI+LEU) che parlano di “Oscurantismo dei veri valori del mondo cattolico”! Infine ci siamo noi di Potere al Popolo che chiaramente comprendiamo che il problema non sta nelle differenze di vedute politiche (tra chi sostiene o meno la comunità LGBT), ma nel non riuscire mai a proporre visioni slegate dell’influenza clericale! Sempre e comunque si fa rimando alla Chiesa e ai suoi valori e invece noi crediamo che non può esistere soluzione politica e sociale se prima non viene proclamata in nome della laicità e dei diritti costituzionali. Se infatti si applicasse semplicemente questa non ci sarebbe diatriba e ognuno godrebbe dei suoi inalienabili diritti: l’art 3 dice chiaramente che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».

Valentina Rossi Potere al Popolo Forlì-Cesena